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«Nessuna paura a sperimentare, decisiva la difesa»

Coach Zare Markovski incassa la sua prima vittoria «Il quintetto con 4 piccoli? Vado dove mi porta la gara»

PISTOIA. Dalle mani nei capelli, a fine primo quarto, per alcune difese quanto meno rivedibili, al sorriso sornione di fine gara, con tanto di complimenti alla sua squadra. Zare Markovski rompe il ghiaccio e dopo il passaggio a vuoto della scorsa settimana, nell’esordio in panchina a Brindisi, può finalmente festeggiare la prima vittoria della sua seconda avventura alla guida della Dinamo.

«Abbiamo vinto perché siamo riusciti a difendere meglio e a far scendere parecchio le percentuali al tiro dei nostri avversari – dice il coach macedone –. Pistoia negli ultimi 30’ di gioco ha fatto 2/17 da 3, poi grazie anche alla fiammata di Hatcher siamo riusciti a rimettere la gara dalla nostra parte, segnando 29 punti nel terzo periodo. Infine siamo stati bravi a mantenere i nervi saldi nel finale, riuscendo così ad arrivare a gestire gli ultimi minuti con relativa tranquillità».

La gara però non era iniziata bene, ancora una volta. Scorie rispetto della settimana trascorsa in ritiro? «A Olbia abbiamo lavorato bene – risponde Markovski –, qualcosa a livello mentale ci poteva essere. Però bisogna anche dire che Pistoia nel primo quarto era molto concentrata e ha attaccato bene i nostri lunghi con Ivanov. Ci hanno costretto a spendere tanti falli e abbiamo dovuto cercare altre vie per recuperare».

Tra le varie soluzione cercate, c’è stato anche un quintetto inedito, con quattro piccoli più Tavernari. «Io vado dove la partita mi porta, se i miei lunghi hanno problemi di falli, se Polonara ha bisogno di rifiatare dopo 15 minuti di fila in campo, e se Pierre è fuori, io non mi tiro indietro. Ho provato Bostic da quattro, è vero, ma quando c’è qualcosa da inventare, anche meno “popolare”, io vado su quella strada senza problemi. Per come era il ritmo della partita e il problema dei falli, ho dovuto provare a leggere la situazione e provare altre soluzioni per impedire che Pistoia seguisse il suo piano. Da questo punto di vista devo dire che ho trovato grande collaborazione dalla squadra».

«La buona tenuta mentale e la buona difesa ci hanno
permesso di restare in controllo della partita anche facendo qualche errore in attacco. Loro – conclude Markovski – nel primo tempo hanno tirato 8 volte più di noi: appena abbiamo riequilibrato questo conto siamo andati avanti grazie al nostro talento».

A.Si.



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