Licenziato, anzi no Mister Sandro Sanna va in tackle su Prato

Il nome dell’allenatore inserito nella distinta di domenica: «Ma io sono stato esonerato e non ero certo a Castelsardo»

SASSARI. Sandro Sanna non è più l'allenatore del Castelsardo, squadra che sta viaggiando verso una tranquilla salvezza (dopo quella miracolosa di un anno fa) nel campionato di Promozione. La scelta del presidente Andrea Prato di interrompere il rapporto con l'allenatore algherese non pare poggiare su motivi tecnici quanto su problemi di natura interpersonale e comunque nascosti ai più, che covavano da tempo e si sono aggravati negli ultimi tempi. «Ho ricevuto una telefonata dal direttore sportivo Mudadu che mi comunicava l'esonero, senza però dirmi perchè e soprattutto senza renderlo noto per vie ufficiali».

Proprio in questa mancanza di ufficialità sta il mistero di una separazione nè consensuale nè pacifica. Una separazione che risale a prima dell’ultima partita del campionato anche se il nome di Sandro Sanna è stato inserito nella distinta consegnata all’arbitro come se il mister dovesse accomodarsi in panchina. In realtà Sanna si trovava da tutt'altra parte, essendo libero da impegni sportivi per volere della dirigenza castellanese e non per scelta personale.

«Potevo essere in qualunque luogo a fare qualsiasi cosa in quel paio d'ore e avrei avuto l'alibi perfetto, perchè risultavo in panchina a Ossi», prova a scherzare (ma non troppo) l’allenatore sassarese che si chiede come sia stato possibile risultare ancora in lista dopo la cacciata comunicata ufficialmente a lui e alla squadra. E perchè la vicenda sia stata tenuta nascosta senza darne comunicazione agli organi di stampa e ai tifosi. Tra l’altroi in momento così delicato della stagione, quando si tirano le somme del lavoro di un'intera annata e gli obiettivi devono concretizzarsi.

«E' proprio questo che mi dispiace, vedere vanificato – si rammarica il tecnico – quanto fatto in tanti mesi, con impegno e con la soddisfazione di aver valorizzato tanti giovani locali. Sembrava che andasse tutto per il verso giusto, poi prima di Pasqua il ritardo dei rimborsi e i mugugni, legittimi, miei e dei ragazzi, hanno dato il via a un momento di scarsa chiarezza, culminato col mio allontanamento. Vorrei capire i veri motivi – si chiede l'ormai ex rossoblù – di questa decisione ma il presidente si rifiuta di parlarne. Non
solo con me, a quanto pare. Non sono più l'allenatore del Castelsardo, questo è chiaro, però deve esserlo anche nei documenti ufficiali della partita, non come è successo domenica scorsa sul campo di Ossi. Su questo chiedo chiarezza».

Sandra Usai

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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