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Trento-Banco è nuovamente decisiva

Domenica torna una sfida che negli ultimi anni ha rappresentato un crocevia fondamentale delle stagioni sassaresi

SASSARI. Vinci a Trento e poi vivi, perdi a Trento e poi muori. Tra la Dinamo e il suo futuro c’è sempre, ancora una volta, un passaggio decisivo ai piedi delle Dolomiti, nell’impianto che quest’anno ha assunto il nome di Blm Group Arena.

Domenica sera alle 20,45 i sassaresi di Zare Markovski scenderanno in campo contro l’Aquila di coach Buscaglia, nella penultima giornata del massimo campionato di pallacanestro. Il blitz di domenica scorsa ad Avellino è stato fondamentale per tenere accese le speranze, ma non è sufficiente. Ormai i conti sono chiari: per qualificarsi ai playoff al Banco di Sardegna serve una doppietta. Devecchi e compagni (che intanto hanno riaccolto per gli allenamenti Tatu Ebeling, reduce dalla stagione giocata in A2 con l’Academy Cagliari) hanno l’obbligo di fare il colpo a Trento per poi ripetersi mercoledì in piazzale Segni contro una Vuelle Pesaro obbligata a sua volta a fare risultato per non retrocedere in A2.

Incrocio pericoloso. Nelle ultime stagioni il confronto con l’Aquila Trento ha spesso rappresentato un crocevia decisivo nelle stagioni dei biancoblù. I precedenti più significativi riguardano la stagione del triplete sassarese: la Dinamo perse diverse posizioni in classifica a causa di una striscia di 5 ko di fila tra la 24ª e la 28ª giornata (uno dei quali al palazzetto proprio contro la Dolomiti Energia di coach Buscaglia), vedendosi sfuggire in extremis anche il fattore campo a favore di Trento nel primo turno dei playoff. Se lo scudetto della Dinamo merita un film, il quarto di finale contro Trento è sicuramente una delle colonne di quell’esperienza straordinaria: in gara1 la squadra di Meo Sacchetti perse 81-70 e l’apparente differenza tra lo stato di forma e le motivazioni delle due squadre fece credere più o meno a tutti che quella serie fosse senza storia. Invece il coach azzeccò la contromossa tattica, piazzando Formenti in difesa su Mitchell, Mvp del campionato, e due sere dopo Logan e compagni sbancarono a sorpresa il PalaTrento (79-88). La serie si spostò a Sassari, dove una Dinamo rinfrancata (nonostante un Sanders penoso, che si riprenderà solo nella serie contro Milano) chiuse i conti sul 3-1: fu il primo passo decisivo verso il tricolore.

L’altro incrocio decisivo sulla via delle Dolomiti è arrivato lo scorso anno, quando le due squadre si trovarono l’una di fronte all’altra ancora una volta nel primo turno dei playoff. In questo caso la squadra di Buscaglia fece fuori in tre partite i sassaresi, arrivati scarichi all’appuntamento e travolti dal grande dinamismo dei trentini.

Finali a tutto gas. Se andare a cercare punti decisivi ad Avellino appariva un’impresa improba, presentarsi oggi a Trento con quella necessità è forse ancora più complicato: la Dolomiti, battuta all’andata al PalaSerradimigni per 78-67, nel girone di ritorno ha cambiato completamente passo, vincendo 10 delle ultime 11 gare giocate: l’unico ko è arrivato al Forum di Assago contro l’Olimpia Milano, al termine di una gara giocata comunque alla pari. Il fatto di trovare la quadratura
del cerchio nella seconda parte di stagione è ormai un marchio di fabbrica dell’Aquila Trento, che l’anno scorso nel girone di ritorno aveva vinto 13 delle ultime 15 gare, mentre tre stagioni fa concluse la fase regolare con 11 vittorie su 13 partite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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