Muri e schiacciate vincenti per i sardi da esportazione

Da Orro a Desini, si allunga la schiera di pallavolisti isolani oltre Tirreno Il libero sassarese Jole Ruzzini sfiora il bis coppa-campionato in Francia

SASSARI. Pallavolisti sardi e vincenti. E sono davvero tanti quelli andati a cercare (e fare) fortuna fuori dell’isola. Il primo nome è, neanche a dirlo, quello di Alessia Orro, palleggiatrice classe 1998 di Narbolia (Oristano), che alla sua prima stagione fuori dal Club Italia, ma già alla terza in serie A1, con Busto Arsizio è arrivata quarta nella stagione regolare, uscendo dalla corsa per lo scudetto solo in semifinale, quarta in Coppa Italia, ed è arrivata ai quarti di finale nella Coppa Cev.

Ora invece trascorre la sua estate con la nazionale, con la quale disputerà sia la Volleyball National League (ex Grand Prix) nel corso di giugno ed i campionati mondiali ad ottobre in Giappone. Con lei vestono la maglia azzurra anche lo schiacciatore oristanese Matheus Motzo (1999), quest’anno al primo anno di A2 nel Club Italia, che ha centrato a Corigliano la qualificazione ai campionati europei under 20, e l’attaccante olbiese Sara Desini (1998), che parteciperà ai campionati mondiali di sitting volley a luglio in Olanda.

Sono andati a cercare fortuna all’estero (e non si può dire che non l’abbiano trovata) invece in tanti, a partire da Jole Ruzzini, libero sassarese classe 1984, che dopo aver vinto la Coppa di Francia nelle file dell’RC Cannes ha mancato per un soffio il bis con lo scudetto, perdendo al tie-break gara cinque contro il Beziers. Ma per lei non è affatto il primo alloro fuori patria, visto che già due stagioni fa ha alzato al cielo la Challenge Cup quando militava nel Csm Bucarest. Ancora più lontano sono andati il tecnico cagliaritano Manlio Puxeddu, che come secondo allenatore, al fianco di Roberto Serniotti, ha vinto lo scudetto maschile in Germania con il Recycling Berlino, ed il suo concittadino, lo scout man Matteo Pentassuglia, che è andato addirittura in Finlandia per conoscere la gioia di vincere un campionato con l’HPK Ammenlinna.

Per tornare in Italia hanno costituito un’accoppiata vincente a Piacenza, in A1 maschile, il secondo allenatore Francesco Cadeddu, comasco di chiare origini sarde (nonno di Uri) e marito della citata Jole Ruzzini,
e lo scout man maddalenino Roberto di Maio, che hanno disputato i playoff. Infine è fresca la vittoria dei playoff di A2 femminile del Chieri, guidata in panchina da Luca Secchi, tecnico di Sorgono che vanta ormai tante esperienze nella serie cadetta.

Fabio Fresu

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