Il Posada dei miracoli si gode la salvezza

Il tecnico Farina: «Ci abbiamo sempre creduto nonostante le tante difficoltà»

POSADA. Il Posada festeggia una salvezza che pareva impossibile solo qualche mese fa. Dopo lo splendido campionato della scorsa stagione vinto a mani basse grazie ai gol di Talanas e Pintore, la squadra è stata rifatta e l’impatto con la Promozione è stato duro senza un vero attaccante di ruolo e con tanti giocatori andati via tra novembre e dicembre.

Morale sotto ai tacchi, quindi, poi la svolta con il rientro in squadra del capitano Gigi Contu, sono arrivate le vittorie con il Cus Sassari in trasferta e quella contro la Dorgalese e la squadra si è rianimata. Un testa a testa con la Tharros nelle ultime giornate per raggiungere i playout e ultimo mese da Champions con ben quattro vittorie e un pareggio che hanno permesso di agguantare l’Ovodda e lo spareggio.

Nella sua storia il Posada ne aveva giocati tre e li aveva persi tutti sinora ma con una prova maiuscola e incitata dai tifosi giunti da Posada, la formazione baroniese ha espugnato il comunale barbaricino ottenendo una salvezza che ha un grandissimo valore.

«E’ stato un anno difficile che si è concluso nel migliore dei modi - dice Homar Farina - La stagione è nata male a causa di una programmazione non proprio impeccabile . Poi siamo cresciuti sopravvivendo ad un mercato invernale che ha avuto il sentore dello smantellamento dell’organico che lasciava presagire il peggio. Il rientro del nostro capitano ci ha ridato equilibrio e la caricia giusta per ripartire».

Farina ha confermato di avere un grande attaccamento al club e non si è mai scoraggiato. «Io ho continuato con dedizione il mio lavoro cercando di dare un identità ad una squadra carente specie nel reparto avanzato - ha aggiunto il tecnico del Posada -. Il lavoro e la voglia di provarci sino in fondo ci ha dato il coraggio di chiudere in crescendo. Per molti è stata una salvezza insperata, ma dentro lo spogliatoio, sapevamo di potercela fare, non abbiamo mai perso la fiducia in noi stessi. Quando c’è un valore umano e di gruppo, si possono raggiungere tutti gli obiettivi».

Felice il capitano della formazione baroniese: «Abbiamo chiuso il girone d’andata a dieci punti e concluso a 33 - dice Luigi Contu - Questa volta lascio davvero il calcio giocato fiero di aver dato il mio contributo alla salvezza. Non ho intenzione di ripensarci».

Anche il presidente Pierluigi Careddu, medita di lasciare: « Penso che sia
arrivato il momento di concludere un ciclo di quattro anni fantastici. E’ giusto ora che ci sia un ricambio dirigenziale e permettere ad un altro gruppo con maggiori stimoli di gestire con passione ed entusiasmo il Posada in un nuovo torneo di Promozione».

Sergio Secci

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