«Giovani vincenti, la pallamano ha un futuro»

Intervista a Luigi Passino tornato sulla scena con gli incarichi di dt della Lions e coach della Raimond

SASSARI. Dopo una lunga pausa di riflessione, Luigi Passino è ritornato sulla scena della pallamano sarda e lo ha fatto alla grande. Dagli incarichi assegnati dalla Federazione regionale alla nomina di direttore tecnico della Lions sino all’incarico di coach della Raimond.

Partiamo dall’ultimo incarico, quello di capo allenatore della Raimond Sassari: «La chiamata del Gm Andrea Giordo mi ha lusingato e riempito d’orgoglio – dice Passino –. Innanzitutto perché Andrea sta svolgendo un lavoro egregio con la Raimond; sono partiti grazie al gruppo storico dell’Handball Sassari che ha deciso di quotarsi e rimettere in piedi una società storica, rilevando poi il titolo del Perfugas e coinvolgendo una serie di buoni giocatori che ormai avevano appeso le scarpette al chiodo. Da queste basi Andrea è riuscito a costruire una bella realtà che adesso vuole diventare il fulcro del territorio, cercando di coinvolgere tutti i settori giovanili per un ritorno ai vertici della pallamano Sassarese. Tutto questo mi ha convinto ad accettare».

La Raimond ti ha subito accontentato acquistando le prestazioni di un top player europeo...

«Mikk Pinnonen è un ottimo giocatore che ci può dare una grossa mano in campo, ma soprattutto essendo un normodotato (alto 1,80 cm) può essere un esempio per tutti i nostri ragazzi, ne vedremo delle belle».

Il nuovo ruolo è compatibile con quello di dt della Lions?

«Ma certo, grazie a questo potrò osservare alcuni importanti prospetti aiutandoli a crescere. Credo fortemente che si possa lavorare in sintonia tra tutti i club sardi. La Lions in questo momento è una delle società che più ci crede e ha un settore giovanile all’avanguardia e può dare linfa vitale alla Raimond e non solo».

Da non trascurare il ruolo che ti ha dato la federazione regionale.

«É grazie a Carlo Baroffio e Gian Mario Pittorru che mi hanno ffidato questo ruolo che sono rientrato nel giro della pallamano con rinnovato entusiasmo. Trasmettere la mia esperienza anche ai tecnici per me è un grande privilegio, mentre facendo il selezionatore per le rappresentative regionali giovanili ho potuto constatare che il movimento è vivo, le società stanno lavorando bene e progettano in maniera fattiva. Ho visto dei giovani molto interessanti, il mio
sogno sarebbe quello di farli crescere tutti insieme e vederli in un’unica squadra in un campionato di elite, una sorta di nazionale sarda. Questo vuole dire che per il bene della pallamano le società dovrebbero guardare oltre il proprio orticello».

Sergio Masia



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