Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Lotta a due, cadono Tanak e Mikkelsen

Dopo le prime nove speciali la classifica vede al comando Ogier e Neuville, i grandi favoriti della vigilia. Bravissimo Dettori

ALGHERO. Niente di nuovo sotto... la pioggia. Il Mondiale rally è sempre più una lotta a due tra Sebastian Ogier, pilota ufficiale della Ford, e Thierry Neuville, driver della Hyundai. I due si sono divisi i primi sei appuntamenti della stagione e sembrano intenzionati a proseguire la loro corsa anche sugli sterrati dell’isola. Dopo le otto speciali di ieri il francese e il belga sono al comando della classifica provvisoria separati da 18 secondi e qualche decimo. Alle loro spalle inseguono i due finlandesi Latvala e Lappi ma il gap comincia a farsi consistente. Entrambi devono recuperare una quarantina di secondi e sanno che non sarà facile.

La prima, vera giornata di gara – con passaggi a Tula, Castelsardo, Tergu, Osilo e Olmedo – ha fatto anche qualche vittima illustre. Due in particolare: Ott Tanak, vincitore in Sardegna lo scorso anno, e Andreas Mikkelsen, compagno di squadra di Neuville e protagonista di una avvio al fulmicotone. L’estone sembrava in grado di tenere il passo dei più forti ma a pochi chilometri dall’arrivo della prima tappa, nella speciale di Monte Baranta, ha voluto strafare, ha centrato un sasso e ha spaccato il radiatore. Per lui il rientro al parco chiuso di Alghero si è trasformato in un calvario e il rally è già archiviato (oggi ripartirà con un ritardo di oltre 10 minuti). Stessa sorte per Mikkelsen che dopo aver chiuso in seconda posizione la speciale di apertura di giovedì ieri è partito fortissimo aggiudicandosi le speciali 1 e 2 a Tula e Castelsardo. Al riordino di metà mattina la sua Hyundai guardava tutti dall’altro. Poi un crak al cambio ha messo fine al sogno.

Diverso il percorso dei primi due della classe. Ogier è partito prudente ma poi ha cominciato a spingere il pedale dell’acceleratore e al secondo passaggio a Tula è balzato in testa alla classifica. Neuville è stato più costante. Ha vinto a Monte Baranta e nel secondo passaggio sulla Tergu-Osilo, poi si è sempre tenuto in zona podio pennellando curve a salti come sono i grandi sanno fare.

Bene anche Latvala, uno dei beniamini dei tifosi sardi, che non è riuscito a firmare neanche una speciale ma ha scalato la classifica rosicchiando un secondo dopo l’altro. E molto bene anche l’italiano Andolfi che ha chiuso la giornata con il 12esimo tempo assoluto.

E i sardi? Il migliore (17esimo) è Giuseppe Dettori che, al volante di una Skoda Fabia R5 è riuscito a contenere il ritardo in poco meno di 8 minuti. Più indietro gli altri con Bitti davanti a Marrone, Martinez, Leoni e Donadio. Per tutti la gioia di essere ancora in corsa in una gara durissima che è ben lontana dall’essere conclusa. Oggi le vetture dovranno affrontare una tappa lunghissima con puntate verso la Gallura per le speciali di Collina, Monti di Alà e Monte Lerno prima di chiudere con un passaggio alla Ittiri Arena e il ritorno ad Alghero. La classifica sarà più definita ma attenzione: il rally di vincerà solo domenica sul traguardo dell’Argentiera.

A.L.