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La Dinamo resta “lunga” e si tiene stretta Spissu

Il club biancoblù vara la formula con 6 giocatori italiani e 6 stranieri I nomi dei fratelli Gentile circolano con insistenza ma il play resta a Sassari

SASSARI. Termometro del mercato sempre caldo, idee chiare e buona parte del lavoro già fatto. Dopo la firma di Jaime Smith, che va a occupare la casella di play titolare, la Dinamo continua a guardarsi intorno senza particolare fretta. La costruzione del roster che affronterà il massimo campionato di basket per la nona stagione consecutiva è a buon punto, con il nuovo staff tecnico e la società che sono ormai concordi su due delle “macro-scelte” che andranno a condizionare tutto il resto.

Un roster lungo. Innanzitutto la formula: con il nuovo regolamento, le società possono optare per un roster formato da 5 stranieri e 5 italiani, oppure allungare la rosa di giocatori a disposizione del coach con 6 stranieri (di qualsiasi nazionalità, la distinzione tra comunitari ed extracomunitari non esiste più) e altrettanti italiani. Per il 2018-’19 i biancoblù di Enzo Esposito avranno una struttura con 12 giocatori, che consente rotazioni più lunghe e una migliore copertura sia in caso di infortuni che di impegni ravvicinati.

Coppa o non coppa. La partecipazione alle coppe europee, che è stata una costante fissa delle ultime sei stagioni (tra Eurocup, Eurolega, Champions League ed Europe Cup), non è un chiodo fisso per la società guidata da Stefano Sardara. La sensazione è che il Banco di Sardegna non sia interessata a ripetere l’esperienza in Champions League, men che meno nella sorella minore, la Fiba Europe Cup. Tra i club italiani, a mostrare apertamente interesse a una eventuale wild card sono state Reggio Emilia, Cantù e Torino. La Dinamo resta alla finestra, senza particolare apprensione: una stagione senza sfide continentali non sembra rappresentare un problema dalle parti di via Nenni, che resta concentrata sui colpi necessari per completare il roster.

Mercato caldo. L’ufficializzazione dell’accordo con il play americano Jaime Smith, reduce da un’ottima stagione con la maglia della Red October Cantù, segna un punto chiave per quanto riguarda la tipologia di squadra che si intende mettere in piedi. Il suo arrivo, accompagnato alla conferma di Scott Bamforth, sembravano avere chiuso le porte a Marco Spissu. Ma il play “made in Sassari”, che piace a diverse squadre e per il quale si è ipotizzata la cessione in prestito in qualche club di serie A, assai difficilmente si sposterà da Sassari. Con l’unica incognita rappresentata dal minutaggio, argomento che ovviamente è di stretta competenza di coach Esposito. Con le conferme ormai certe di Scott Bamforth, Dyshawn Pierre, Jack Devecchi, Achille Polonara e Marco Spissu, oltre alla “promozione” di Lorenzo Bucarelli, ora si attendono altri colpi. Dietro l’angolo potrebbe esserci l’arrivo
eccellente di cui si è parlato in queste settimane, ovvero Alessandro Gentile (ex Virtus Bologna), con la possibilità concreta che ad accompagnarlo nella sua avventura sassarese ci sia suo fratello maggiore Stefano, anche lui proveniente dalle Vu Nere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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