«Che gioia lottare alla pari con i big»

Gli equipaggi sardi Dettori-Pisano e Bitti-Cottu tra i protagonisti della splendida edizione conclusasi domenica ad Alghero

SASSARI. «E' stato un rally bellissimo, ci siamo divertiti e anche tanto». Così, dopo la sua ennesima impresa, il pilota arzachese Giuseppe Dettori e il suo navigatore, il sassarese Carlo Pisano.

Il Mondiale sardo che ha avuto come base Alghero è stata una vetrina per l’isola, per il suo turismo e le sue bellezze naturali ma ha rappresentato anche una importante finestra per i piloti sardi, ancora una volta protagonisti a partire proprio da Dettori e Pisano che hanno affrontato alla i big mondiali lungo i 313 km di prove speciali. Ottimo, il loro diciassettesimo posto assoluto a 21'48"5 dai vincitori Neuville-Gilsoul.

«Abbiamo corso usando soprattutto la testa. Siamo partiti con attenzione cercando di spingere dove era possibile ma stando attenti a non prendere grossi rischi – afferma Dettori, che al mondiale sardo è stato anche 11° assoluto –. Siamo andati avanti mantenendo sempre un buon passo e rimanendo sempre vicini ai primi della nostra categoria, la WRC2, come il campione europeo Pienazek, arrivato una posizione davanti a me a meno di un minuto, e il messicano Guerra, già campione mondiale WRC2 che ha chiusoaddirittura dietro di noi».

Il momento più difficile?«Il secondo passaggio della ps di Tula corsa sotto il diluvio. La macchina non stava in strada. Pattinava sia in accelerazione che in frenata ma abbiamo fatto comunque un buon tempo. Ho corso tante volte al rally del Galles, che presenta tanto fango, e mi è servito» .

Il momento migliore, invece?

«È sempre quello dell'arrivo. Quando si taglia il traguardo portando la macchina sana e salva in pedana è sempre una grande soddisfazione. Quest'anno doppia perché abbiamo ottenuto anche un ottimo risultato tecnico. Adesso se gli sponsor continuano a aiutarci faremo qualche altra gara su terra del campionato italiano».

Erano sei gli equipaggi sardi al via. Oltre a Dettori-Pisano (Skoda Fabia Rs) c’erano Bitti-Cottu (Ford Fiesta R5), Marrone -Fresu (Peugeot 208 T16), Leoni-Arca (Renault Twingo R2), Martinez-Demontis (Peugeot 208 R2) e Donadio-Barbaro (Citroen Ds3 R1).

Alla fine sono riusciti ad arrivare ad Alghero anche Bitti-Cottu e Donadio-Barbaro. E a loro si aggungono in veste di navigatori Fabio Salis con con Arengi Bentivoglio e Claudio Mele con Giuseppe Pozzo (arrivati anche loro).

Il macomerese Giovanni Bitti e il navigatore nuorese Paolo Cottu, al trentesimo anno di corse, con la loro Ford Fiesta R5 hanno chiuso al 26° posto assoluto. «Non ci aspettavamo un risultato così importante – sorride Bitti –. Abbiamo lavorato tanto per poterlo ottenere. Volevamo finirlo, e abbiamo mantenuto la massima concentrazione per tutta la gara. La macchina è stata perfetta e lo sono stati i meccanici. Una squadra completa e funzionale». Alla terza partecipazione
al mondiale, per loro è stato il miglior risultato: «Penso di essere cresciuto, e di averlo confermato. il mondiale mi lascia una grande soddisfazione e una grande ulteriore esperienza tecnica come pilota, che mi auguro di poter mettere presto a frutto».

Roberto Spezzigu

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