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Dinamo a un passo da Stefano Gentile

Basket, accordo imminente con il play campano. Il fratello minore Alessandro proiettato verso il Veteran Camp di Houston

SASSARI. C’è un Gentile pronto a decollare verso Sassari, ma non è Alessandro. Almeno non per ora. La Dinamo è vicinissima all’accordo con il figlio maggiore del leggendario Nando, compagno di squadra di Enzo Esposito ai tempi dello scudeto con la Phonola. La “Caserta connection” prende forma in casa Banco di Sardegna, con l’arrivo di Stefano Gentile dato per imminente. Il play nato a Maddaloni il 20 settembre 1989, 191 centimetri per 90 chilogrammi, è reduce da una stagione con i colori della Segafredo Virtus Bologna e in precedenza ha vestito le maglie di Imola, Milano, Ostuni, Trento, Casale, Cantù, Caserta e Reggio Emilia.

Con la sua firma, che potrebbe venire ufficializzata entro la prossima settimana, la Dinamo chiuderebbe di fatto i giochi per quanto riguarda il reparto point guard, del quale fanno parte Scott Bamforth, Marco Spissu, l’americano Jaime Smith, proveniente da Cantù, e – appunto – il più grande dei fratelli Gentile.

Per quanto riguarda Alessandro, a sua volta inseguito dalla società biancoblù, al momento le uniche novità sono invece legate al suo problema alla mano destra: l’ex capitano dell’Olimpia Milano è stato sottoposto a un intervento chirurgico al pollice e ieri ha pubblicato sul suo profilo Instagram un breve video e i dettagli dell’operazione subita. L’ala azzurra sarà regolarmente al lavoro per il prossimo ritiro precampionato, ma la sua priorità resta il Veteran Camp con gli Houston Rockets, franchigia che ha acquisito i suoi diritti per la Nba dai Minnesota Timberwolves dopo il Draft 2014, nel quale Gentile era stato chiamato col numero 53.

Per quanto riguarda il mercato della serie A, la Virtus Bologna ha sciolto le riserve per quanto riguarda la guida tecnica: la squadra verrà affidata a coach Pino Sacripanti, che ha lasciato la Sidigas Avellino dopo tre stagioni. La scelta degli irpini è caduta sul tecnico serbo Nenad Vucinic, che in Italia ha già allenato a Forlì, e che ha speso gli ultimi anni della sua carriera in Nuova Zelanda. Alessandro Ramagli si sposta invece dalla panchina della stessa Segafredo Bologna a quella della The Flexx Pistoia, dalla quale proviene coach Esposito.

A proposito di panchine, il colpo “dell’anno” è quello che ha in serbo la Fiat Torino: la società piemontese starebbe infatti per annunciare
l’arrivo di Larry Brown, 77 anni, leggenda del basket americano, che ha guidato 9 franchigie della Nba ed è l’unico allenatore della storia ad aver vinto sia un titolo a livello professionistico (nel 2004 con i Detroit Pistons) sia a livello universitario (con i Kansas Jayhawks nel 1988).

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