Volley, il sogno del Sarroch si chiama A2

La squadra cagliaritana è vicina alla promozione a tavolino mentre è certo il ripescaggio della san Paolo nella B1 femminile

SASSARI. Il Sarroch potrebbe essere ripescato in A2 maschile, mentre la San Paolo Cagliari è già in B1 femminile. La stagione 2017/2018 non è ancora formalmente finita (lo sarà solo il 30 giugno) ma quella 2018/19 parte subito con il botto per le squadre sarde nei campionati nazionali di pallavolo.

Dopo undici anni una formazione isolana maschile potrebbe tornare a calcare i campi della serie A dopo il Cagliari, retrocesso dalla A2 nel 2007/2008. Al momento una speranza, ma comunque più che concreta, viste le tante rinunce già annunciate nella serie cadetta, per la squadra allenata dal confermatissimo Enrico Balletto, arrivata seconda in regular season dopo aver guidato la classifica per la maggior parte della stagione, ed essere uscita al primo turno dei playoff ad opera della Medea Montalbano guidata dall’argentino Adrian Pablo Pasquali, ben conosciuto in Sardegna per aver allenato sia il Cagliari che l’Olimpia Sant’Antioco in B1.

Il ripescaggio è una chance per la quale la società campidanese non vuole farsi trovare impreparata. Tanto è vero che sono stati avviati numerosi contatti, sia con le istituzioni che con varie aziende del territorio, fra i quali la Saras, che avrebbero mostrato interesse per un palcoscenico di buon livello. I tempi per rendere la cosa concreta sarebbero fra l’altro abbastanza brevi, con tutta probabilità si deciderà tutto entro fine mese.

È invece già sicuro il salto di categoria della San Paolo Cagliari, che dopo aver conquistato la seconda posizione in B2 femminile nella stagione regolare, cui ha fatto seguito l’uscita dai playoff fin dalla prima tornata di gare ad opera del Bari, ha ricevuto la proposta ufficiale da parte della Federvolley di accedere alla terza serie.

«Abbiamo deciso di accettare – conferma il presidente Francesco Marongiu – perché dopo tutti gli sforzi fatti per vincere la B2 vogliamo provarci. Ovviamente la squadra andrà rinforzata con almeno due o tre giocatrici, che arriveranno dalla penisola, ed in più ci sarà il gradito rientro della schiacciatrice italo argentina Guillermina Gaido. Come allenatore abbiamo confermato Matteo Gramignano, mentre saremo costretti a cambiare il nostro campo di gara, spostandoci così al Coni B».

Per ora però la battistrada della pattuglia targata quattro mori resta l’Hermaea Olbia, che iscrivendosi alla sua quinta stagione di A2 femminile stabilirà già un piccolo record. Le precedenti esperienze di formazioni isolane femminili in serie A infatti erano durate meno, quattro quella dell’Airone Tortolì (due in A2 ed altrettante in A1) ed una per la Novitas Sestu (A2). Intanto la società ha avviato un rapporto di collaborazione con la Unet Yamamay Busto Arsizio di A1 (per capirci, la società dove milita la palleggiatrice di Narbolia Alessia Orro) che porterà allo sbarco in Sardegna di alcune giovani atlete da poter valorizzare, secondo un progetto avviato in Gallura ormai da qualche stagione.

In B maschile la neopromossa Mercure Olbia ha un nuovo direttore tecnico in Leandro Falcini, esperto allenatore con esperienza in B ed anche in A, che prende il posto del sassarese Dario Sanna, che occuperà un ruolo dirigenziale a San Dona del Piave, mentre la Sandalyon Quartu ha confermato il coach Simone Ammendola.

In B1 femminile la Capo d’Orso Palau è alla caccia di rinforzi per una stagione da protagonista, mentre in B2 l’Alfieri Cagliari conferma l’allenatore Andrea Loi e cerca
due elementi di categoria per puntellare un gruppo di giovanissime, così come il Selargius 85, dopo la promozione dalla C, si sta muovendo per mettere la squadra in grado di disputare la nuova categoria senza troppi patemi d’animo.

Fabio Fresu

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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