Giovane e talentuosa Ecco la rosa olbiese che punta ai playoff

Spazio a Ceter, Tetteh e Bizzi e alla promessa locale Mossa Tra le conferme ci sono Biancu, Pennington, Pinna e Cotali 

OLBIA. Il blocco storico, piattaforma che acquisisce responsabilità e punta a migliorare il piazzamento dell’anno scorso. L’obiettivo dell’Olbia, al suo terzo campionato consecutivo in serie C, è entrare tra le prime dieci in classifica, con panorama playoff. Una crescita che passa per il salto di qualità di giocatori del nucleo storico attesi da conferme e crescita: Pinna e Cotali, i due terzini, resteranno a Olbia, nonostante offerte dalla serie B. Resta nella rosa dei bianchi anche Muroni, anno di nascita ’96, dunque un “under”, ma con un’esperienza in serie C che ne fa ormai quasi un veterano. Della squadra che inizierà la preparazione dal 16 al 22 luglio in ritiro ad Asseminello, casa del Cagliari, per proseguire poi dal 24 luglio al 4 agosto ad Aritzo, faranno parte per il secondo campionato anche i giovani talenti Biancu e Pennington: il primo “millennial” tra i più corteggiati dalle grandi di serie A, tra le quali anche la Juventus. Ma si punta sui giovani anche in porta, dove il posto dell’esperto Aresti, passato al Cagliari, verrà preso da Bizzi, lo scorso anno in prestito al Varese, un altro classe ’99. Sempre dal Cagliari probabile l’arrivo del terzino Mastino, anche lui giovanissimo (’99), che lo scorso anno ha giocato titolare al Real Forte Querceta in D. I prossimi obiettivi dell’Olbia sul mercato saranno volti a rafforzare in primo luogo il reparto difensivo, visto che mancano all’appello due difensori centrali, dopo l’addio di Dametto e Leverbe. Si va sul mercato a caccia di profili giovani e di qualità, proprio come era stato quello di Leverbe, arrivato l’anno scorso dalla Sampdoria e che quest’anno i blucerchiati probabilmente porteranno in ritiro con la prima squadra. Per quanto riguarda poi la politica dei giovani, come confermato dal presidente Alessandro Marino, questa rappresenterà sempre di più la chiave delle scelte societarie: i giocatori “over” (dai ‘95 compresi in giù), che nella rosa dell’Olbia vedranno l’ingresso anche di Iotti e Ogunseye, non saranno più di 6/7. Dunque spazio alle promesse, da valorizzare, all’interno di una partnership sempre più solida col Cagliari. I primi arrivi di Ceter e Tetteh vanno in questa precisa direzione. Politica che passa anche dalla valorizzazione dei talenti locali. Figlio
della “cantera”, infatti, è Antonio Mossa, che ha firmato con il club bianco un precontratto professionistico. Attaccante gallurese classe 1999, Mossa si era trasferito all'Olbia nella passata stagione al termine del campionato di Eccellenza disputato con la maglia del Calangianus.

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