Sardegna terra di sprinter Moro: «Nuoro è l’ideale»

Il velocista neo campione sardo: «L’allenatore Stefano Caneo è stato decisivo» A settembre l’obiettivo è arrivare alla finale dei 100 metri agli assoluti nazionali 

CAGLIARI. Soni stati i campionati sardi assoluti su pista che hanno consacrato il dominio della velocità nuorese con Antonio Moro e Giulia Mannu in veste di grandi protagonisti della due giorni di gare disputate allo Stadio Comunale dell'Atletica di Cagliari.

Lo sprint sardo ora parla prevalentemente nuorese con Moro e Mannu (entrambi nati e cresciuti alla Delogu, dove militano tutt'ora) vincitori del titolo sardo assoluto su pista sia dei 100 metri, con gli ottimi tempi di 10"39 (v +1,4) e 11"84 (v +0,9), che nei 200 (22"00 +2,2 e 24"79 + 2,1).

È nata una nuova scuola di velocisti, in Sardegna?

«Saranno i geni e anche l'allenamento, visto che sia io sia Giulia lavoriamo con Stefano Caneo. Questo qualcosa vorrà pur dire se otteniamo questi risultati», è la risposta a caldo del vicecampione italiano promesse U23, Antonio Moro appunto, che è stato il protagonista assoluto dei campionati regionali

Vincere è sempre una gran bella soddisfazione.

«Ci alleniamo tanto e con impegno. Certi risultati, lo sanno tutti, non arrivano mai per caso. Ai regionali, ho dato il massimo dopo un bel po’ di allenamenti molto duri».

Moro, soprattutto con le due prove dei 100 metri (10"30 in batteria con +4,6) dove ha centrato un ottimo 10"39 in finale (nuovo personale che migliora il suo 10"44 e rappresenta la seconda prestazione sarda all-time dietro il 10"36 di Nicola Asuni), è stato quindi al centro delle attenzioni dei tecnici nelle gare cagliaritane che assegnavano i titoli sardi su pista.

Puntava alla doppietta?

«Sì, ma i 200 metri non fanno per me e poi ero stanco dalle prove dei 100, gara che rimane la gara che preferisco e preparo meglio».

È arrivato in gran forma per i campionati regionali.

« Non pensavo di avere ancora una condizione di forma così elevata. Arrivare a questi tempi mi ha fatto molto piacere e ora correrò ancora a Sassari il prossimo sabato. In finale le condizioni erano buone ed è uscito un 10"39 che in parte non mi aspettavo. Poi si corre sempre per migliorarsi ed è quello che ho fatto».

Il bruttissimo incidente della la scorsa stagione? Pensi di essere entrato in una nuova dimensione tecnica?

«Come che non sia mai successo. Ho rimosso tutto e recuperato
con gli interessi. Dopo la prossima gara di Sassari, dove spero di ottenere ancora un buon tempo, penseremo agli assoluti a settembre con obiettivo la finale. C'è l'estate per lavorarci e poi si vedrà, ma per ora le sensazioni sono molto buone».

Roberto Spezzigu

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