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Il Cagliari saluta   Melchiorri e (forse) Sau

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Il Cagliari saluta Melchiorri e (forse) Sau

Il bomber di Macerata ha firmato col Perugia, “Pattolino” si lascia tentare dal Frosinone. In stand-by l’affare Cerri

CAGLIARI. Nel pomeriggio in cui si ha l'ennesimo rinvio per il trasloco di Alberto Cerri al club rossoblù, matura l'addio di un altro centravanti: Federico Melchiorri. Il bomber di Macerata, 31 anni, 13 reti in 43 partite, tra A, B e Coppa Italia al Cagliari, ha dato l'addio definitivo al club. Reduce da sei mesi di proficuo prestito al Carpi in B, l'attaccante passa al Perugia. Forte tecnicamente, con grandi doti dinamiche e acrobatiche, guizzi imprevedibili e zampate da cecchino in area di rigore, al Cagliari non ha mai avuto quel pizzico di buona sorte, indispensabile per fare la differenza. Braccato dagli infortuni - ma ha dovuto combattere e sconfiggere anche un cavernoma al cervello che ne aveva messo in forse la carriera professionistica - Federico in rossoblù ha patito due rotture, quasi consecutive, dei legamenti del ginocchio.

Insomma, stop importanti e delicati. Ma anche per questo era e rimarrà un idolo dei tifosi. Con due gol indimenticabili. Il primo a San Siro, il 16 ottobre 2016. Rastelli lo preferisce dal 1' a Borriello e Melchiorri ricambia segnando il gol vittoria, su cross che Handanovic non controlla, all'Inter sconfitta 2-1. Ma non è tutto. Il secondo gioiello della punta con i Quattro mori risale al 26 settembre scorso al Sant'Elia. Federico, al rientro da un lungo stop, giustizia la Samp sfruttando nei minuti finali uno svarione di Viviano. In breve, gioielli da cineteca firmati da un gran calciatore, persona straordinaria stimata da tifosi e compagni.

Impase Cerri. Per l'approdo del centravanti di Parma mancano le firme: il trasferimento di Alberto Cerri prevede il prestito con diritto di riscatto per uno e nove milioni di euro. Ma il Cagliari, che vuole valorizzarlo, se lo riscatta a titolo definitivo avrà una clausola rescissoria da trentacinque milioni di euro. Intanto, tutto è al palo. Con l'acquisto di Cristiano Ronaldo, le operazioni in casa Juve hanno ribaltato le agende di Marotta. Intanto, ieri notte anche la questione Cerri è stata esaminata a cena dal presidente Giulini, il diesse Carli e l'allenatore Maran. Dopo la prima tranche di ritiro (cinque giorni ad Aritzo e tre ad Assemini) il bilancio era d'obbligo. Ma prima occorre sfoltire il gruppo. Ai saluti Sau (al Frosinone, dopo aver detto no all'ex tecnico del Cagliari, Ficcadenti, i Cina), Andreolli (il Chievo ci pensa), Giannetti, Dessena, Deiola e Capello. E rimangono vive le ipotesi, se arrivassero offerte molto importanti, degli addii di Barella, Cigarini e Pavoletti. Quest'ultimo è un pallino di Gasperini, che lo ha allenato al Genoa. Ma l'Atalanta lo acquisterebbe solo se prima cede Petagna. Dunque, tutti alla finestra. Nel caso, il Cagliari servirebbe
un'altra prima punta. Ma sarebbe un passo importante per asciugare gli ingaggi: Pavoletti guadagna circa un milione e duecentomila euro a stagione. Si tratta solo di boatos tipici del mercato. Di certo, le operazioni di maggior impatto saranno trattate nella prima settimana di agosto.

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