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Lo Stintino cambia pelle e obiettivo

La squadra affidata a Levacovich: «Puntiamo a salvarci, poi...»

STINTINO. Attivissimo sul mercato lo Stintino si rinnova e cambia pelle. Sul fronte partenze Tony Gianni, Marco Carboni, i fuoriquota Paolo Tuccio e Matteo Gadau e il bomber Lamine Doukar seguono il mister Stefano Udassi a Latte Dolce mentre Secchi e Delrio sono passati al Sorso. Sandrino Cherchi invece ha firmato col Guspini. La dirigenza biancoceleste ha affidato la panchina a Fabio Levacovich ex Usinese e Sorso e sono arrivati in biancoceleste il fantasista Franco Muglia, il difensore Giuseppe Valenti (già per 4 anni in biancoceleste prima della parentesi turritana) e il centrocampista Paolo Congiu dal Portotorres mentre dall’Usinese il nuovo mister porta in dote il centrocampista Mattia Spano e il laterale Antonio Fois. In attacco due graditi ritorni: la punta Pierpaolo Sechi e il fuoriquota di rientro Salvatore Pilo (99). In porta arriva invece in prestito dalla Torres il portiere Enrico Selva, classe 98, titolare col Tergu in Eccellenza e lo scorso anno riserva di Tore Pinna.

L’obbiettivo prefissato dal club è la salvezza, più tranquilla possibile. Rientra invece da un lungo infortunio il centrocampista stintinese Marcello Tawakol ed è considerato da mister Levacovich un vero e proprio nuovo acquisto. Restano a Stintino il difensore Cardone, i centrocampisti Sias e Mulas e i fuoriquota Viale, Fois e Manunta. Mancano ancora dei tasselli per la chiusura della rosa, in particolare il direttivo biancoceleste è attivissimo nella ricerca di nuovi fuoriquota e sono fittissimi i contatti con altri club del territorio. Si cerca poi una punta centrale e un altro elemento per completare il puzzle della difesa.