L’Olbia sembra funzionare Ceter va subito a segno

Buone sensazioni sull’attacco nella prima amichevole giocata a Decimomannu Otto reti alla San Marco: ha cominciato Ragatzu, l’ultimo centro del colombiano

OLBIA. Buona la prima e sensazioni positive. Solo preparazione, nemmeno calcio d’agosto. Ma l’Olbia sembra già funzionare e dimostra quello che le prime valutazioni sull’organico segnalavano: un attacco potenzialmente esplosivo.

Sul manto erboso del Comunale di Decimomannu, i bianchi di Filippi hanno destato già una buona impressione segnando otto reti alla San Marco Assemini, squadra che milita in Promozione. Cinque le marcature nel primo tempo: ad aprire le danze, dopo 2', è stato Ragatzu, immediatamente imitato da Cotali che al 6' ha trovato il raddoppio. Il numero 10 bianco ha bissato il gol al 22', mentre Biancu (41') e Senesi (43') hanno arrotondato il risultato. Nella ripresa girandola di cambi e spazio anche ad alcuni ragazzi del settore giovanile del Cagliari. Pisano ha firmato la sesta rete al 55', mentre il colombiano Ceter ha reso il risultato più rotondo portando a casa l'8-0 finale grazie ad una doppietta personale (63' e 85'). Prime indicazioni tattiche, con una difesa che ha visto esordire il nuovo portiere Crosta, sostituito dopo un tempo da Van Der Want. I laterali sono stati Pinna e Cotali, che possiamo definire titolarissimi. In attesa dell’arrivo di due centrali e con Iotti fermo ai box, il pacchetto difensivo è stato completato da Pisano e Cusumano. Il centrocampo, assente Vallocchia, ha visto giocare dal primo minuto i giovanissimi Biancu, Pennington, Tetteh e Muroni. In attacco la coppia Ragatzu-Senesi, quella più affidabile, in attesa dell’inserimento dei nuovi Martiniello e Ceter. Proprio il colombiano ha già destato sensazioni positive. «Il mio obiettivo è di giocare il più possibile, imparando i segreti del calcio italiano e di aiutare i miei compagni per migliorare con loro - spiega Damir Ceter, classe ’97, proveniente dal Cagliari -. Quanti gol posso fare? Devo pensare a lavorare tanto, spero di poter arrivare a 20 reti». Sulla stessa linea anche Antonio Martiniello, 22 anni, autore di 19 reti l’anno scorso in serie D con la Cavese. «Ripetere gli stessi numeri sarebbe il massimo, ma devo anzitutto pensare a fare bene per la squadra – dice il bomber campano -. Posso garantire che suderò ogni singolo minuto per questa maglia. Che tipo di attaccante sono? Mi sento una prima punta a tutti gli effetti, calcio in maniera efficace con entrambi i piedi e mi piace fare le sponde per i compagni e attaccare la profondità». Infine Vallocchia, ex Sambenedettese, arrivato a Olbia lo lo scorso campionato
e già leader del centrocampo. «Spero che a livello di squadra e a livello personale questa possa essere una stagione caratterizzata da una crescita considerevole - conferma la mezz’ala -. I presupposti per fare un grande campionato ci sono tutti».

Giandomenico Mele

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