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GIGI DATOME CAMPIONE OLTRE LE RIGHE

Nell’estate sarda dominata dalla musica il campione si distingue ed emerge. Più di Sting e Shaggy, più dei Jethro Tull e di Salmo e Fedez. Non glielo faceva fare nessuno a mettersi in gioco proprio...

Nell’estate sarda dominata dalla musica il campione si distingue ed emerge. Più di Sting e Shaggy, più dei Jethro Tull e di Salmo e Fedez. Non glielo faceva fare nessuno a mettersi in gioco proprio sotto le ferie, lui che durante la stagione con la maglia del Fenerbahce si è speso in più di ottanta partite, e non sfide fra amici ma tiratissime finali di campionato e di Eurolega. Gigi Datome invece ieri è salito in auto e si è sorbito con pazienza i chilometri della ancora incompleta Olbia-Sassari per chiacchierare e sorridere nell’inconsueto orario delle 23 di libri (e di basket) sotto la Cattedrale di Sassari, preso per mano da “coach” Geppi Cucciari.

Nell’estate sarda dominata dai festival letterari, da Leggendo Metropolitano a Gavoi, da Florinas a Marina Café Noir, un campione volta pagina e poi ne volta un’altra ancora e nasce un racconto faccia a faccia con il pubblico di “Sulla terra leggeri”. E fra un sorriso e un commento puntuale il campione si distingue ancora, come quando sui social media recensisce i libri che divora fra una trasferta e l’altra. Poi, gli assist di Geppi Cucciari e una frase diventa una stoppata, una battuta una tripla. Perché un campione gioca a basket a chiare lettere, e Gigi lo fa anche tra le righe.