Fabio Aru al Giro di Polonia tante salite verso la Vuelta

Il Cavaliere dei Quattro Mori fra i big della corsa che scatta oggi da Cracovia «Il percorso è fatto per me, possiamo puntare a toglierci delle soddisfazioni»

SASSARI. Fiducia e occhio lungo. E’ con il sorriso che oggi Fabio Aru darà il primo colpo di pedale alla 75ª edizione del Giro di Polonia, che si concluderà dopo sette tappe a Bukowina Tatrzanska. Dopo il Tour di Vallonia, una nuova e più probante occasione per prepararsi alla Vuelta, consolidare la crescita e trovare il ritmo gara mai avuto al Giro d’Italia, corsa dalla quale il Cavaliere dei Quattro Mori si era ritirato. Poi le analisi, la scoperta dell’intolleranza a lattosio e glutine e la lenta, costante ripresa che l’ha portato a mostrarsi brillante fino a mercoledì scorso in Belgio e ad essere ottimista per la Polonia, dove dopo le prime tre tappe pianeggianti di riscaldamento troverà finalmente qualche salita che si addice alle sue caratteristiche.

La settimana che comincia oggi a Cracovia da qualche anno è diventata un passaggio fondamentale lungo la strada che conduce alla Vuelta. Insieme al capitano della Uae Team Emirates saranno infatti della partita fra gli altri scalatori di punta come Richard Carapaz, Thibaut Pinot, George Bennett e Davide Formolo, insieme a Dylan Teuns, vincitore della scorsa edizione. E va marcato stretto Michal Kwiatkowski, che vuole essere profeta in patria. Per ultimo, ma non ultimo, il rientrante Simon Yates, che dopo la buona prova fornita al Giro d’Italia nei pronostici viene dato tra i principali favoriti.

Aru non punta al successo finale, ma a far crescere la sua condizione. «Il percorso ben si adatta alle mie caratteristiche – ha detto lo scalatore di Villacidro –, e potrà contribuire a farmi trovare un colpo di pedale ancora migliore: ci sono quattro frazioni con salite, sarebbe bello per la squadra e per me riuscire a ottenere risultati di un certo rilievo. Nell’organico del team ci sono ottimi scalatori, possiamo puntare a toglierci soddisfazioni. E questo appuntamento è anche un passaggio cruciale per la preparazione della corsa spagnola».

Le prime tre tappe sono adatte ai velocisti, ma Aru dovrà evitare le trappole e le cadute, cercando di restare davanti. Cambio di ritmo nella quarta tappa, martedì: (Jaworzno-Szczyrk, 179 km) con nel finale quattro Gpm di prima categorie uno strappo conclusivo con pendenze fino al 15%. La quinta tappa propone un circuito finale chiuso da una salita adatta ai finisseur. La sesta tappa ( Zakopane-Bukovina Resort, 129 chilometri) sarà durissima, con ben dieci Gran premi della montagna tutti però distanti tra di loro. L’ultimo, lungo solo 2300
metri ma con una pendenza media dell’8%, termina a 12 chilometri dallo striscione finale. Uno strappo negli ultimi 2 km può fare ulteriore selezione e decidere la classifica. L’ultima tappa è infine un circuito da ripetere due volte, con una insidiosa salita finale. Roba da Fabio Aru.

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