Stefano Oppo vola ancora è in finale agli Europei

Il “due senza pesi leggeri” dell’oristanese e di Ruta è secondo in semifinale  Oggi (11.30) la lotta per le medaglie: la battaglia per l’oro sarà con la Norvegia

GLASGOW. Benino giovedì in batteria, molto bene ieri in semifinale. E oggi? Non resta che aspettare le 11.30 per capire se Stefano Oppo, più che pagaiare, volerà sull’acqua di Glasgow assieme al suo compagno Pietro Ruta. Il “due senza pesi leggeri” stacca senza troppa fatica il pass per la finale ai campionati europei di canottaggio e oggi parte in acqua 2 per giocarsi le sue – tante – chance di medaglia. A dire il vero, anche se la scaramanzia non è mai troppa, il mirino è orientato verso la cima del podio che però non è semplice da scalare perché la Norvegia si sta dimostrando avversario molto ostico tanto che partirà oggi con i favori del pronostico.

Nella semifinale di ieri mattina, Stefano Oppo e Pietro Ruta erano proprio a fianco ai nordici che per oltre metà gara sono rimasti in seconda posizione. Nel finale hanno superato l’equipaggio azzurro dopo un testa a testa in cui entrambe le imbarcazioni hanno spinto, ma non hanno esagerato. La semifinale in cui erano impegnati, manco a dirlo, è stata la più veloce. La Norvegia ha tagliato per prima il traguardo con il tempo di 6 minuti 26 secondi e 35 centesimi, mentre il crono azzurro si è fermato 86 centesimi dopo. Al terzo posto la sorprendente Ucraina che ha strappato la qualificazione ai danni della favorita Francia che conferma le notevoli difficoltà di questa stagione.

Nell’altra semifinale, dove l’equilibrio ha regnato sovrano sino a poche decine di metri dal traguardo, il primo posto è stato dell’Irlanda con 6 minuti 28 secondi e 14 centesimi davanti a Belgio e Polonia che completano il quadro dei partenti della finale prevista per le 11.30. E che Stefano Oppo guardi molto in alto, nonostante la settimana di stop a fine luglio per problemi alla schiena e per un’influenza, lo si capisce dalle sue poche dichiarazioni nel pomeriggio di ieri: «Le sensazioni sono abbastanza buone, è andata nettamente meglio rispetto alla batteria di giovedì e il fatto che il tempo sia stato più alto è esclusivamente legato al fatto che le condizioni del lago non erano ottimali». Dal passato al futuro in un attimo per analizzare la finale di oggi. «Sicuramente i norvegesi camminano – prosegue l’olimpionico di Rio – però sul passo siamo molto vicini. Penso che si deciderà tutto negli ultimi 500 metri
di gara e ci sarà da divertirsi». Anche da faticare, ma sempre con piacere. Il fatto che venga citata solo la Norvegia non è però un dettaglio. Significa che già il bronzo non verrebbe salutato con troppo entusiasmo. In ogni caso, prudenza e braccia forti. I conti si fanno alla fine.

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