La filosofia di Maran piace al gruppo rossoblù

L’analisi: i giocatori sono motivati e stanno metabolizzando i concetti di calcio del nuovo mister

CAGLIARI. Dopo quasi un mese di preparazione (compreso il pre-ritiro ad Aritzo), si può fare un primo bilancio del lavoro svolto dai rossoblù. Tante le note positive e tra queste le amichevoli a livello internazionale, fondamentali per capire lo stato dell’arte di una squadra che inizia la stagione con un preciso obiettivo: salvarsi, evitando le sofferenze dello scorso campionato. I segnali che il nuovo allenatore Rolando Maran sta ricevendo sono positivi. Il tecnico trentino è alla guida di un gruppo unito, motivato, perfettamente in linea col progetto disegnato dal club. Condizione ideale per lavorare serenamente e mettere a punto una macchina che ha ancora bisogno di alcune cose per funzionare al meglio.

Dalla Turchia. Le partite col Fenerbahce e il Trabzonspor, se si guarda oltre il risultato, hanno detto due cose importanti: la squadra sta velocemente metabolizzando la filosofia di calcio del proprio allenatore; la condizione fisica sta crescendo gradualmente. A Istanbul, quando i rossoblù hanno messo in pratica gli schemi studiati durante gli allenamenti, sono stati capaci di sviluppare ottime trame di gioco, alzare il pressing nella metà campo avversaria, attaccare gli spazi partendo da dietro. Si sono visti anche degli errori in fase difensiva e di impostazione, ma sono cose che rientrano nella normalità quando sei in fase di preparazione.

Il modulo. Rolando Maran ha scelto il rombo a centrocampo, due attaccanti e la difesa a quattro. Un sistema di gioco che esalta le caratteristiche dei calciatori a disposizione. Ionita viene costantemente utilizzato come vertice alto, Cigarini davanti alla difesa, Castro e Barella come esterni. Il moldavo ha dato risposte positive nel nuovo ruolo. Ha dimostrato di trovarsi a proprio agio, pressa, crea spazi e aiuta i compagni in fase di non possesso. Castro aggiunge qualità e quantità, Barella sta crescendo ed è più maturo. E quando tornerà Joao Pedro (oggi dovrebbe arrivare la sentenza della Corte federale d’appello sul caso doping), il livello qualitativo della squadra migliorerà.

La difesa. Lavora tanto Maran nella fase di non possesso. Il mister vuole una squadra che tenga sempre le distanze giuste tra i reparti e
continui raddoppi di marcatura. Finora i rossoblù hanno incassato solo due reti, entrambe dal Fenerbahce, a conferma della solidità di un reparto che negli ultimi anni ha incassato valanghe di gol. Segnali confortanti ma senza farsi illusioni.

R.M.

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