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Per il nuovo Banco tante soluzioni e assetti variabili

Serie A di basket, a due settimane dal ritiro c’è curiosità La squadra costruita da coach Esposito può stupire

SASSARI. L’imbarazzo della scelta in tutti i ruoli, la possibilità di mutare pelle a seconda delle esigenze e un’anima tutta da plasmare. A poco più di due settimane dal raduno, con il roster già completo per undici dodicesimi, nell’ambiente Dinamo cresce la curiosità nei confronti della nuova “creatura”, che verrà guidata da un allenatore di grande carisma come Vincenzo Esposito.

All’appello, come è noto, manca soltanto un giocatore italiano che vada a completare la rosa di giocatori a disposizione del coach casertano, con la formula del 6+6. La pista Diop non è chiusa, ma la trattativa sembra arrivata a una fase di stallo. Le prime undici caselle, anche in ordine di importanza, sono comunque già al loro posto da tempo e in questa fase si può soltanto giocare a ipotizzare possibili quintetti, soluzioni alternative e incastri vari, tenendo presente che quasi tutti i giocatori sono in grado di ricoprire più ruoli.

Al suo arrivo a Sassari, Esposito si è trovato mezzo roster fatto, ma ha avuto da parte della società carta bianca per poter operare nel mercato in uscita e in entrata. Della “vecchia guardia”, ovvero dei giocatori già sotto contratto, sono rimasti Scott Bamforth, Marco Spissu, Jack Devecchi, Dyshawn Pierre e Achille Polonara, mentre sono partiti Rok Stipcevic e Jonathan Tavernari, oltre ad Andrea Picarelli, dirottato a Cagliari in A2. Esposito ha poi portato con sè due giocatori allenati in precedenza (Terran Petteway e Daniele Magro), oltre a Stefano Gentile, che ben conosce. Sembra farina del suo sacco anche la scelta dei due lunghi americani, il “centrone” Jack Cooley (un tipo di giocatore che Esposito predilige) e il rookie Rashawn Thomas.

Considerando caratteristiche e qualità, i giocatori che al momento sembrano destinati a trovare posto nel quintetto base sono il play Jaime Smith e Scott Bamforth, che dovrebbe venire impiegato essenzialmente nel ruolo di guardia, sia perché dà più garanzie rispetto a quando deve costruire gioco, sia perché il settore piccoli è ben assortito, con i cambi Spissu e Gentile. Dovrebbe avere un posto certo in quintetto anche Cooley, mentre per gli spot di ala piccola e ala forte di fatto i “titolari” sono quattro: Petteway e Pierre come ala piccola (il primo con caratteristiche prettamente offensive, il secondo difensive), Polonara e Thomas come ala forte. Con Magro in grado di garantire una decina di minuti come cambio naturale di Cooley, capitan Devecchi
sembra retrocedere – almeno sulla carta – a undicesimo uomo. Tutto questo solo in teoria, perché dal 22 agosto in poi, con l’inizio della preparazione, c’è da scommettere che tutti sgomiteranno per mettersi in evidenza e modificare le gerarchie che il coach ha in mente. (a.si.)

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