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Tortu in pista per regalarsi un sogno

Europei di atletica, oggi l’apertura all’OlympiaStadion di Berlino. In gara anche il marciatore sassarese Agrusti

BERLINO. La bandiera dei Quattro mori ben piegata sul fondo della valigia, un sogno a portata di mano e una realtà fatta di sfide difficilissime e straordinariamente stimolanti. L’avventura degli atleti azzurri ai campionati europei di atletica leggera sta per entrare nel vivo, con la Rai che trasmetterà tutti gli eventi. All’OlympiaStadion di Berlino da oggi a domenica si concentra il meglio dell’atletica a livello continentale, e insieme all’Italia anche la Sardegna può sognare. Della squadra azzurra, composta da 91 atleti (cinquantuno uomini e quaranta donne) fanno parte anche lo sprinter sardo-brianzolo Filippo Tortu e il marciatore sassarese Andrea Agrusti. Si tratta della seconda squadra azzurra più numerosa di sempre in una manifestazione continentale, meno folta soltanto di quella di Monaco di Baviera 2002, dove ci furono 95 presenze. Questa volta, nella capitale tedesca, la formazione italiana sarà al via in tutte le gare maschili come agli Europei non accadeva dall’edizione inaugurale di Torino nel 1934.

Tortu a mille. «Ho molta voglia di correre, sto bene e sono molto carico», ha detto alla vigilia di questo importante appuntamento Filippo Tortu, uno degli azzurri più attesi, che trovandosi al terzo posto nel ranking europeo, salterà il turno preliminare in programma oggi ed entrerà in gioco direttamente dalle semifinali, domani alle ore 19,30. La finale si correrà a seguire, alle 21,50. L’obiettivo primario di Tortu, che si presenta alla kermesse continentale forte del 9”99 realizzato meno di un mese fa a Madrid, è provare a inserirsi nella lotta per una medaglia. Nel weekend gareggerà invece con la staffetta 4x100. «Sicuramente questi Europei sono un passaggio verso Tokyo 2020 ma non dimentichiamoci che quello di Berlino è l'appuntamento più importante dell'anno – ha aggiunto il velocista nato e cresciuto in Brianza ma con padre orgogliosamente tempiese –. Pertanto ci si arriva molto concentrati. Dopo Madrid, sono più consapevole dei miei mezzi, anche se il mio obiettivo è quello di arrivare a Berlino e migliorarmi ancora e statene pur certi che ci proverò». «Quello che Filippo cerca e che cerchiamo insieme è sempre il tempo – ha detto Salvino Tortu, padre e allenatore del recorman italiano dei 100 –, perché in ogni caso il piazzamento è la conseguenza del tempo. Se lui fa un centesimo in meno del suo personale, allora vuol dire che abbiamo lavorato bene. Se poi questo porterà a un buon piazzamento, o addirittura a una medaglia, saremo stati bravi e fortunati. Ma una volta che uno riesce a realizzare il proprio massimo, non ci possono essere rimpianti. Poi sulla base di quello, si farà la conta di quanti sono arrivati davanti e quanti dietro».

Agrusti a fari spenti. Un brutto infortunio ha condizionato pesantemente la sua preparazione ma Andrea Agrusti, sassarese di 22 anni tesserato con le Fiamme Gialle, proverà a ritagliarsi uno spazio importante nella gara più massacrante, la 50 chilometri di marcia. La sua gara è in programma domani mattina, con con partenza alle alle 8,35. Nella gara femminile ci sarà anche la sua compagna, Maria Vittoria Becchetti, romana, tesserata per il Cus Cagliari. «Ovviamente punto sempre ad andare più forte ma non mi trovo nella migliore condizione – ha detto Agrusti –. Con lo stop ho perso l’80 per cento della forma, ho dovuto ricostruire tutto. Mi sono ritrovato lentissimo. Solo da pochi giorni ho fatto qualche allenamento buono, tanto da poter avvicinare il tempo fatto in Cina». (a.si.)