Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Andrea Agrusti a testa alta nella 50 km di marcia

Il sassarese parte piano, poi risale e al traguardo chiude in undicesima posizione «Gara difficilissima, il caldo torrido ha tagliato le gambe a molti. Ma sono felice»

BERLINO. Un avvio di gara complicato, il gruppo dei migliori che scompare all’orizzonte e qualche fantasma del recente infortunio che si materializza per qualche attimo. Poi Andrea Agrusti trova il passo giusto e si mette a seminare avversari risalendo sino a un eccellente undicesimo posto. Il marciatore sassarese, 23 anni a fine mese, ieri è stato tra i protagonisti della 50 chilometri di marcia. «Sono soddisfatto sia del tempo che del risultato – racconta Agrusti – perché non mi ero potuto preparare bene e dunque non potevamo pretendere di migliorare il personale. In più le condizioni climatiche erano davvero difficili, perché il caldo torrido ha tagliato le gambe a molti corridori. Io dopo una partenza difficile sono riuscito a prendere un buon passo e a rimontare. Sì, sono felice per come è andata».

La medaglia d’oro è andata all’ucraino Maryan Zakalnytskyy, che ha dominato la gara da metà in poi, chiudendo in 3h46’32”. Medaglia d’argento all’olimpionico slovacco Matej Toth (3h47’27”), bronzo per il bielorusso Dzmitry Dziubin (3h47’59”). Al traguardo, il migliore degli azzurri è stato il romano Marco De Luca, decimo in 3h55’47”, che riesce a entrare nella top ten per la quarta edizione consecutiva nonostante una flessione nel tratto finale, percorso con un’andatura da 5 minuti al chilometro. Alle sue spalle è arrivato proprio Agrusti, che ha completato la prova massacrante lungo le strade della capitale tedesca con il tempo di chiude undicesimo con 3h57”03’ al termine di una prova in rimonta. Il marchigiano Michele Antonelli si è invece ritirato poco oltre il quarantesimo chilometro.

La gara di Agrusti, come detto, non è stata lineare ed è stata condizionata da un avvio difficile. Al decimo chilometro l’atleta delle Fiamme Gialle è transitato in 27ª posizione con 47’51. Il riscontro cronometrico del km 20 parla ancora di un 27° posto (1h35’43) con 4’ di ritarto dal battistrada Toth. Poi è iniziata la grande rimonta del marciatore sassarese, che al km 30 era ventesimo in 2h22:49. Dopo 40 chilometri, con il 23enne ucraino Zakalnytskyy passato a condurre (3h01’38” Andrea Agrusti transitava in diciassettesima posizione in 3h10’07”. E ancora l’ottimo finale di gara, che gli ha permesso di chiudere undicesimo, a un passo dalla top10.

Ancora Sardegna in campo femminile: Mariavittoria Becchetti, romana del Cus Cagliari, che nella vita è la compagna di Andrea Agrusti, si è piazzata decima (4h31’41”), abbassando il proprio primato personale di oltre 8 minuti, a meno di 2’ dal record italiano (4h29’56”). (a.si.)