Il primo anno di Baroffio: «La pallamano sarda c’è»

Bilancio del delegato regionale dopo 12 mesi di lavoro al vertice del movimento: «Stiamo puntando sui giovani e sulle scuole e i risultati cominciano a vedersi»

SASSARI. Dopo anni passati a vivacchiare dal 2017 è iniziato il nuovo corso della pallamano in Italia con l’elezione del presidente nazionale Pasquale Loria e del nuovo direttivo. Anche in Sardegna, dopo anni di immobilismo, con la nomina a delegato regionale di Carlo Baroffio è arrivata una iniezione di energia. Tante le cose fatte in dodici mesi di attività e altrettante in cantiere per la nuova stagione. Ne abbiamo parlato con i numero uno regionale.

Ha fatto un bilancio di questi primi 12 mesi?

«L’ho fatto ed è sostanzialmente è positivo. Considero un successo l’incarico di Gianmario Pittorru nella commissione nazionale allenatori e la nomina di Luigi Passino come tecnico formatore di area. Sono stati posti due importanti tasselli per il lavoro che stiamo portando avanti».

Nel vostro programma si parlava di un rilancio della pallamano attraverso la formazione e il settore giovanile.

«E’ fondamentalmente puntare sui giovani. Si è voluto ripartire dalle basi per cercare di dare nuova linfa al movimento. Abbiamo messo in cantiere un corso per allenatore di 1° livello dove sono stati promossi 11 nuovi tecnici, un corso per dirigenti sportivi in collaborazione con la Scuola Regionale Sport del CONI e un corso per allievi arbitri con oltre 30 partecipanti. Abbiamo dato vita a tornei di minihandball under 9/11/13 con circa 170 partecipanti, organizzato la fase regionale del trofeo CONI Kinder (vinta dall’Hac Nuoro che in settembre rappresenterà la Sardegna nelle finali nazionali a Rimini). Oltre questo, i due tecnici Pittorru e Passino, hanno svolto un ottimo lavoro negli allenamenti delle rappresentative giovanili che si sono tenuti con cadenze mensili. Di rilievo anche la convocazione di 3 atlete del Nuoro nella nazionale giovanile».

Ovviamente il vostro lavoro ha coinvolto anche la parte promozionale della Pallamano

«Due progetti su tutti, uno ha riguardato la promozione e lo sviluppo nell’area metropolitana di Cagliari, effettuato in collaborazione con le società del territorio, per favorire e sostenere la crescita del movimento nel sud della Sardegna. L’altro è in itinere e si tratta di un progetto di collaborazione con la Federazione corsa».

Parlava di coinvolgimento delle società sarde, com’è andato il rapporto con loro?

«Bene. Si sono poste le basi per una collaborazione sempre più efficiente. Le società hanno svolto un esemplare lavoro a livello di settore giovanile ma anche nei campionati senior. Sono oltre 400 i tesserati che hanno partecipato ai vari campionati regionali che vanno dall’under 15 e arrivano alla serie B. Sono state sei le società che hanno partecipano ai campionati nazionali di A2 (le sassaresi Raimond, Verdeazzurro, Sardegna Team e Lions, il Nuoro e il Selargius) con buoni risultati».

Ma naturalmente non sono tutte rose e fiori...

«Certo, ci sono anche le spine, una di queste è anche molto grossa e riguarda il Palasantoru di Sassari. Siamo seriamente preoccupati per le sue condizioni, è privo di energia elettrica dal mese di aprile. Le sette società cittadine, ed in
particolare quelle impegnate nei campionati nazionali che avranno inizio tra poco più di un mese, chiedono all’amministrazione comunale una soluzione della criticità. L’assessore ha promesso che sistemerà tutto in tempi brevi. Speriamo che sia davvero così».

Sergio Masia

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