Magliona ritorna in vetta al campionato “Civm”

Il pilota sassarese si è aggiudicato l’ottava prova del tricolore velocità in salita Bene anche Sergio Farris, decimo assoluto con la sua Osella PA 2000

GUBBIO. Vittoria e punti pesanti per un travolgente Omar Magliona nel 53° Trofeo Luigi Fagioli. Il sassarese ha vinto in gara 1 e gara 2, con il miglior tempo assoluto complessivo e, soprattutto, ha riconquistato della testa del campionato italiano delle cronoscalate. Il weekend a Gubbio, dove era in programma l’ottava prova del campionato italiano velocità montagna (Civm), si è concluso nel migliori dei modi per il driver sardo, ora nettamente leader provvisorio della classifica. Sull’impegnativo tracciato di 4150 metri il pilota sassarese, al via al volante del prototipo francese Norma M20 FC Zytek seguita dal team Fagioli e dalla Pirelli, ha dato una dimostrazione di grande efficienza e superiorità facendo segnare il miglior tempo, a quasi 160 Km/h di media, sia in gara 1 con 1'33"79 sia in gara 2 con 1'33"64.

Il suo è stato uno straordinario fine settimana concluso con la netta vittoria con il tempo complessivo di 3'07"43 nella classifica assoluta finale, dove ha preceduto di 2'06"Domenico Scola (Osella PA 2000 E2 Sc), Domenico Cubeda (Osella Fa 30 Zytek) di 2'81", Angelo Marino (Lola B99 Zytek) di 8"14. Sergio Farris (Osella Pa 2000 Evo E2 Sc) è finisto a 19"15 dal vincitore con un ottimo decimo posto assoluto. In gara 1 Magliona ha fatto segnare 1'33"79 precedendo Michele Fattorini (Osella Fa 30 Zytek, E2 ss3000, 1'34"46) , Scola (1'34"71) e Cubeda (1'35"26), con Farris 13° a 1'44"16. Gara 2 ha visto a il pluricampione italiano imporsi ancora con 1'38"64 con Scola e Cubeda alle sue spalle (1'34"68 e 1'34"98), Marino a 1'37"34 mentre Farris ha fatto segnare un buon salto di qualità con 1'42"42 piazzandosi decimo. «Abbiamo fatto un buon lavoro di squadra e si è visto. La macchina è a posto e quando ci sono anch'io arrivano i risultati – è il commento di Magliona –. A questa gara tenevo particolarmente, e non solo per la mia prima vittoria e la rincorsa al titolo
tricolore. Ci tenevo a fare qualcosa di grande per Mauro Rampini, persona e pilota che ho portato nel cuore nella realizzazione di questo successo, e dedico questa vittoria a mia figlia Gaia, nel 2008, proprio mentre lei nasceva, io ero qui a correre».

Roberto Spezzigu

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