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«Alghero ha perso il pallone perchè nessuno ci ha aiutato»

ALGHERO. Per spiegare il crollo del pallone catalano (relegato in Seconda categoria con l’Audax e il Treselighes) interviene, con una lettera al giornale, la dirigenza dell’Alghero Calcio. «Il 1945...

ALGHERO. Per spiegare il crollo del pallone catalano (relegato in Seconda categoria con l’Audax e il Treselighes) interviene, con una lettera al giornale, la dirigenza dell’Alghero Calcio.



«Il 1945 Alghero respinge le accuse che trapelano dalle dichiarazioni rilasciate alla “Nuova” dagli ex dirigenti Meloni, Ferroni, Marcias e Simbula. E’ incredibile leggere che secondo questi signori è stata una vergogna non iscrivere la squadra! Da oltre 2 stagioni il 1945 Alghero è sopravissuto solo grazie alla buona volontà e al buon senso di una manciata di “volontari” che si sono accollati il peso, l’onere e quant’altro per far proseguire la vita dell’Associazione, sostenendo personalmente i costi relativi, nell’indifferenza della cittadinanza e della classe politica, impegnando il proprio tempo e ponendo al secondo posto la loro famiglia e la loro vita. Anzi venendo osteggiati continuamente, perché ad Alghero “non fanno e non ti fanno fare”. Il presidente, rimettendoci anche la salute, ha proseguito fin dove era possibile, e già da parecchio tempo, e a intervalli regolari, è uscito allo scoperto con dichiarazioni sulla stampa per chiedere aiuto alla classe imprenditoriale e a chiunque abbia voglia di sostenere con qualunque mezzo il progetto sportivo dell’Associazione. Gli appelli sono sempre caduti nel vuoto, anzi con chiunque abbia avuto a che fare, il coro era sempre lo stesso “Ma chi te l’ha fatto fare, ma chi ve l’ha fatto fare”, mai una volta un “bravo” o un complimento.

I dirigenti sono stati abbandonati alla loro “missione” che hanno portato avanti sino alla fine di questa stagione sportiva, tra mille difficoltà e in completa solitudine.

Ci si mette, poi, anche il Comune di Alghero che anziché aiutare piccole realtà sportive a risollevarsi, non solo non concede alcun contributo, ma ha bandito a gara un impianto privo delle autorizzazioni di base. Documenti comprovano, infatti, che l’impianto è inagibile già dal 2013. Il risultato è noto: un impianto che non si è potuto utilizzare per una serie di eventi già calendarizzati e pubblicizzati, che ha portato via tante risorse che sono state sottratte alla gestione ordinaria del campionato. Il sindaco in persona ci aveva promesso, in più occasioni, che entro il 2017 sarebbero stati svolti importanti lavori di manutenzione delle tribune, degli spogliatoi e il ripristino dell’illuminazione. Nulla è stato fatto.

Non solo i dirigenti competenti del Comune hanno impedito il passaggio del titolo di Promozione dal Castelsardo all’Alghero. Il presidente del Castelsardo, infatti, si era offerti di sostenere a proprie spese ogni onere relativo alle manutenzioni e alle autorizzazioni da richiedere per permettere il buon funzionamento del Mariotti: unica condizione per consentire il passaggio del titolo. Ma il Comune lo ha impedito, non autorizzando gli interventi di cui sopra. Gli ex dirigenti dell’Alghero dovrebbero inoltre ricordare gli incontri – soprattutto telefonici – in cui il presidente e i suoi soci chiedevano da parte loro un minimo di collaborazione ed aiuto, proprio in virtù del ruolo che avevano ricoperto. Siamo increduli ma sempre disposti ad accogliere chiunque voglia aiutare l’Associazione a non scomparire».