Fumata nera: non c’è accordo sulla serie D

Slitta la composizione dei gironi ed è sempre più probabile il rinvio del calcio d’inizio del torneo a domenica 9 settembre

SASSARI. Nuova fumata nera dal palazzo della Federcalcio. Ieri doveva essere il giorno dell’ufficializzazione dei gironi del campionato di serie D (con cinque squadre sarde che aspettano di conoscere il loro destino) e della data d’inizio della nuova stagione, ma la mattinata di discussioni ha partorito un topolino. «Il presidente della Lega Nazionale dilettanti – si legge nella nota diffusa al termine della riunione – preso atto che le squadre iscritte al campionato di serie D sono 167 (un dato che avrebbe determinato la composizione di un girone con un numero dispari di società) e considerata l’opportunità di comporre i gironi in maniera omogenea ed in numero pari con la conseguente necessità di completare l’organico con una unità, delibera di ammettere al campionato la Asd Villafranca Veronese, società prima in graduatoria tra quelle che hanno presentato regolare domanda di ammissione». Nulla di più sui gironi e sulla data d’inizio del campionato se non l’impegno a ufficializzare tutto «entro questo fine settimana».

In teoria la data di avvio della stagione resta fissata per domenica 2 settembre, ma vista la situazione è ben difficile in dieci giorni la Lega riesca a recuperare il tempo perduto, a comporre i gironi, a pubblicare i calendari e a far partire il torneo. L’ipotesi più probabile è il fischio d’inizio slitti di una settimana e che la data del 2 settembre venga utilizzata per le gare del secondo turno preliminare di coppa Italia. Di certo c’è che questo clima di incertezza non aiuta le società e, tantomeno, i tifosi. Anche perchè la serie D non è immune ai problemi che stanno ritardando l’avvio di stagione in Lega pro, dove il ricorso di una mezza dozzina di società contro i mancati ripescaggi ha costretto la Lega a prendere tempo in attesa della pronuncia del Collegio di garanza del Coni.

Insomma il pallone non vive un bel momento e alle società sarde non resta che fare buon viso a cattiva sorte e continuare a prepararsi in modo da farsi trovare pronte quando, finalmente, si passerà dalla parole al campo.

Al momento, almeno stando ai rumor, Torres, Latte Dolce, Lanusei, Budoni e Castiadas siano inserite nel girone G insieme alle squadre del Lazio e dell’Abruzzo: il Latina, l’Aprilia, l’Ostiamare, la Sff Atletico, il Trastevere, la Lupa Roma, l’Albalonga, il Ladispoli, il Monterosi, il Flaminia, l’Anzio (una della squadre ripescate), l’Aquila e l’Avezzano. Ma c’è anche chi dice che al posto delle società abruzzesi potrebbero essere inserite due squadre umbre o, forse, campane. E c’è un’ipotesi che non è del tutto da scartare: la Torres ha dato la disponibilità, se servisse, a spostarsi in un girone del nord con squadre lombarde, piemontesi o liguri. Porto Torres e Alghero sono ben collegate con i porti gli aeroporti del nord e il campionato è un po’ più tecnico ma, probabilmente, più adatto alle caratteristiche della squadra rossoblù. C’è poi un’incognita
che rischia di complicare un po’ le cose: dove saranno inserite il Bari e l’Avellino, due ex grandi che ripartiranno dalla D ma che hanno i numeri per tornare subito tra i professionisti? Se finissero nel girone della sarde sarebbe un campionato tutto in salita. Vedremo. (a.l.)

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