Morgana fa una magia nel Trofeo Formenton

PALAU. Cinquantaquattro barche, di dimensioni comprese tra i 5 metri e mezzo della più piccola e i quasi 25 della maggiore della flotta, hanno festeggiato, con una veleggiata tra le isole dell’Arcipel...

PALAU. Cinquantaquattro barche, di dimensioni comprese tra i 5 metri e mezzo della più piccola e i quasi 25 della maggiore della flotta, hanno festeggiato, con una veleggiata tra le isole dell’Arcipelago della Maddalena, la trentesima edizione del Trofeo Mario Formenton-Vela Cup 2018. La manifestazione è stata organizzata dallo Sporting Club Sardinia con lo Yacht Club Costa Smeralda e lo Yacht Club Punta Sardegna.

Il vento molto leggero ha caratterizzato la giornata, al punto che il comitato organizzatore ha deciso per una riduzione di percorso anticipando il traguardo a Secca Colombo, dopo la conclusione del lungo bordo di poppa iniziato una volta doppiato l'isolotto di Barettini. Primo a tagliare la linea di arrivo in tempo reale lo Swan 50 Ulika di Andrea Masi che, dopo una ottima partenza, ha mantenuto sempre un passo nettamente superiore agli altri partecipanti, concludendo in poco meno di 2 ore e mezzo. Cinque ore e 22 minuti il tempo dell’ultimo arrivato, l’Elan 31 del Centro Nautico del Levante Poveglia.

Dopo il calcolo dei tempi compensati però, il Trofeo Formenton, riservato alle imbarcazioni della categoria Crociera, è andato a Morgana, il Grand Soleil 40 di Francesco di Tarsia di Belmonte. Morgana, che aveva a bordo diversi giovani, ha preceduto di circa 4 minuti, sempre in tempo compensato, Lirae di Luigi Gaddi; terzo Katana-Amsterdam di Alessandro Mattiacci. Thetis, uno Swan 45 di Luca Locatelli, si è invece aggiudicato, oltre alla vittoria in categoria Regata Orc, lo speciale Club Swan Award, assegnato alla barca del cantiere Nautor meglio classificato nel raggruppamento con più Swan in gara.

Tra i protagonisti del Formenton 2018 anche il Sunfast 3200 Spargi, del Centro Velico Caprera, impegnato nel progetto We Will Care che, con l’Università Statale di Milano e l'Istituto Europeo di Oncologia, ha l’obiettivo
di elaborare metodologie all’avanguardia per il recupero emotivo di chi attraversa l’esperienza della malattia oncologica. A bordo anche alcune partecipanti al progetto “allieve a bordo” che , hanno conquistato un ottimo terzo posto nella classifica Vela Cup, Gruppo Charlie. (a.m.)

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