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Dinamo, un avvio tra pallone e sorrisi

La donazione del sangue, il viaggio in pullman per Olbia e subito il primo allenamento agli ordini di coach Esposito 

SASSARI. Il primo giorno è stato quello dei sorrisi, la prima sera quella del pallone. La nuova stagione della Dinamo nella serie A di basket è cominciata ieri a mezzogiorno con l’imbarco sul pullman sociale, destinazione il Geovillage di Olbia dove fino alla prima settimana di settembre si procederà la costruzione del rinnovato gruppo biancoblù. E c’è stato un importante prologo, prima della partenza. La Dinamo al completo – staff incluso – è stata testimonial della campagna per la donazione del sangue. Prelievi per tutti al centro trasfusionale di via Monte Grappa a Sassari. Capitan Devecchi e Bamforth a donare, e dall’intero gruppo un messaggio all’esterno che va oltre il basket.

Poi in marcia, con il primo passo mosso verso il campionato e verso l’Europe Cup. Vecchi e nuovi, tutti insieme. Petteway e Devecchi, Spissu e Smith, Bamforth e Magro, Cooley e Gentile, Rashawn e Pierre, Diop e un Polonara sorridente nonostante la mancata convocazione in azzurro.

Alle 13.30 l’arrivo al Geovillage, ormai da sette anni base di lancio per la stagione della Dinamo e in particolare del precampionato. Anche quest’anno nell’attrezzata struttura alla perfieria di Olbia sono in programma due tornei. Il primo, che segnerà l’esordio ufficiale stagionale dei biancoblù, iluno e il 2 contro Avellino, Virtus Bologna e i tedeschi del Ludwigsburg. Ma quel giorno è ancora lontano, bisogna prepararlo con pazienza e insieme con concentrazione e massimo impegno.

Dopo il pranzo sono state assegnate le camere e sono stati abbinati i giocatori, quindi un po’ di riposo dopo la presa di possesso delle camere e una ricognizione del complesso, prima che scoccassero le 17.30, orario del primo allenamento.

Tutti presenti in campo, una novità per la Dinamo che un anno ha dovuto attendere chi era impegnato con la nazionale o chi doveva riprendersi da un infortunio (pochissime volte) o ancora chi ancora non c’era perché il roster non era stato completato. Ma quel che conta è che sin dal primo giorno Vincenzo Esposito ha potuto lavorare con il gruppo al completo. E’ stato un allenamento intenso, due ore in serenità con tanta curiosità sia dentro il campo che fuori dal campo, dove dirigenti e tecnici hanno assistito con partecipazione. Niente di particolarmente impegnativo, ma è stata
comunque una prima volta importante per tutti, perché ha segnato lo start della stagione e lo ha segnato in maniera serena. Oggi, e da oggi, si prosegue. La mattina verrà dedicata in particolare alla fase atletica, nel pomeriggio lavoro sul parquet col pallone, guardando sempre davanti.

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