L’abbraccio di Tempio fa emozionare Tortu

Ieri la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria allo sprinter azzurro  «Cercherò di ripagare tutto questo affetto con altri importanti risultati in pista»

TEMPIO. Filippo Tortu da ieri mattina è cittadino onorario di Tempio. L’onorificenza gli è stata attribuita dall’amministrazione comunale della città gallurese durante una riunione straordinaria del Consiglio comunale, convocato per l’occorrenza. La sala conferenze al primo piano del municipio cittadino era affollatissima, piena in ogni ordine di posti di cittadini, amici, rappresentanti di società sportive che al termine dei lavori hanno voluto congratularsi con l’atleta, consegnandogli anche la loro maglia sociale.

In prima fila, di fronte ad un emozionatissimo Andrea Biancareddu che presiedeva il consiglio comunale, sedeva Filippo con accanto il padre Salvino, tempiese doc che è il suo allenatore, il fratello Giacomo, (anche lui ottimo atleta), la madre Paola Confalonieri e Manuela Olivieri, moglie dell’indimenticato Pietro Mennea il cui record sui cento metri, (10’’01), che perdurava dal 1979 è stato battuto proprio da Filippo Tortu il 22 giugno scorso dopo. Grandi presenze quindi, molta fierezza e grandi emozioni da una parte e dall’altra del tavolo.

«Ora finalmente posso dire di essere tempiese come mio padre» ha sorriso il giovane sprinter al termine dei lavori del Consiglio comunale che gli ha assegnato la cittadinanza onoraria del comune gallurese. Filippo, in maniera scanzonata, cerca di stemperare con una battuta, che poi non è tale, l’emozione che sin dall’inizio della riunione si percepiva chiaramente non solo sul suo volto ma anche su quello di papà Salvino e dei tanti altri amici presenti. A significare, che l’atto appena approvato dal consiglio comunale non viene considerato dall’atleta e dalla sua famiglia uno sterile passaggio burocratico ma una vera e propria attribuzione di un compito che gli assegna di portare sempre alto nel mondo il nome di Tempio. Filippo di questo ne è fieramente conscio e promette di farlo.

«Ringrazio l’amministrazione comunale per l’assegnazione e l’intera città che oggi si è stretta attorno a me ed alla mia famiglia dice. Cercherò di ripagare con altri importanti risultati il grande gesto che è stato fatto nei miei confronti e l’affetto, ora posso dirlo, della mia città».

Le tante persone presenti in sala applaudono con forza e convinzione. Sanno che quelle parole sono vere e sentite e che l’atleta manterrà la sua parola. Appare quasi frastornato Filippo, quando il Coro Gabriel, che aveva aperto per cosi dire i lavori del Consiglio comunale (prima che fossero dichiarati formali), alla fine dello stesso, fa cerchio attorno a lui e solo a lui dedica un brano.

«Essere tempiese come mio padre, dice l’atleta, oltre che onorarmi mi emoziona molto e mi infonde molta energia. Oggi sento di avere ricevuto un segnale importante».

Alla fine della cerimonia, i Tortu hanno preso parte alla processione in onore di San Paolo Eremita di cui in città si celebra la festa, ed al pranzo comunitario al Parco delle Rimembranze, organizzato dalla classe 73. E Filippo è anche sembrato arrossire, quando la gente assiepata ai lati della strada per assistere alla processione, lo ha applaudito al suo passaggio.

Dal 2001 ad oggi, le cittadinanze onorarie concesse a Tempio Pausania dai diversi consigli comunali succedutisi, sono state cinque. Il 22 ottobre 2001 alla Brigata Sassari, il 6 dicembre 2003 alla Società Cagliari Calcio, il 28 luglio 2010 al dottor Salvatore Scriva, ispettore Forestale, il 3 marzo 2015 al 152esimo Reggimento della Fanteria Sassari
ed il 25 giugno 2016 al Vescovo della Diocesi di Tempio-Ampurias, tutt’ora in carica, monsignor Sebastiano Sanguinetti. L’ultimo, in ordine di tempo, è proprio Filippo Tortu, fresco recordman italiano sui 100 metri e stella dell’atletica internazionale.

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