I big corrono in difesa Aru arriva con il gruppo

Il cavaliere dei Quattro Mori mantiene il 15esimo posto della classica generale oggi nuova battaglia con una lunga salita e un arrivo tormentato e difficile

ROMA. Benjamin King ha vinto la quarta tappa della 73esima Vuelta di Spagna di ciclismo, disputata da Velez-Malaga ad Alfacar. Sierra de la Alfaguara, su un percorso lungo 161 chilometri. Il corridore statunitense si è imposto dopo uno lungo sprint sul kazako Nikita Stalnov e di 13” sul francese Pierre Rolland. Quarta piazza allo spagnolo Luis Angel Maté, in ritardo di 1'08”; quinta all'olandese Ben Gastauer, staccato di 1'39”. Primo degli italiani Fabio Aru, 24° nell'ordine d'arrivo, con un distacco di 3'15” dal vincitore. Il cavaliere dei Quattro Mori, portacolori della Uae Emirates, è arrivato al traguardo assieme al gruppo dei migliori, che comprendeva la maglia rossa di leader della classifica generale, Michal Kwiatkowski. Il polacco ha cercato di limitare i danni, dopo l'attacco del britannico Simon Yates, restando leader della corsa a tappe spagnola. Adesso l'ex campione del mondo ha un vantaggio di 7” sul tedesco Emanuel Buchmann e di 10” su Simon Yates.

Nella classifica generale della Vuelta di Spagna quarto posto per lo spagnolo Alejandro Valverde, mentre il colombiano Nairo Quintana è attualmente ottavo con 33” di ritardo; distacco invariato per Fabio Aru, che è 15°, sempre a 47” dalla vetta.

La tappa di ieri, la prima con un arrivo in salita sembrata fatta apposta per il corridore di Villacidro che invece ha preferito non sprecare energie affrontando gli ultimi dodici chilometri di salita in coda al gruppetto. «C’era un gran caldo – ha speigato all’arrivo –. Io ho fatto un po’ fatica all’inizio salita ma poi sono riuscito a stare con i migliori e continuerò interpretare la corsa giorno per giorno».

Oggi è in programma la quinta tappa, da Granada a Roquetas de Mar, lunga 188,7 chilometri, con un percorso misto molto insidioso. Non ci sarà un solo metro di pianura, anche se è previsto solo un Gran premio della montagna, sull'Alto El Marchal: si tratta di una salita lunga 14,8 chilometri, con una pendenza media del 3,8% e una discesa che porta al traguardo.

La tappa potrebbe prestarsi per qualche attacco e gli scalatori sono sul chi vive. Fabio Aru proverà a smuovere la classifica? Il sardo ha il morale alto e potrebbe provarci, anche se la lunghezza del percorso suggerisce un po’ di prudenza. Vedremo nel pomeriggio chi avrà il coraggio di portare il primo attacco.

Classifica generale:

1) Michal Kwiatkowski

(Team Sky) 13h 47' 19''

2) E. Buchmann +7''

3) Simon Yates +10''

4) Alejandro Valverde +12''

5) Wilco Kelderman +25''

6) Ion Izagirre +30''

7) Tony Gallopin +33''

8) Nairo Quintana +33''

9) Steven Kruijswijk +37''

10) Enric Mas +42''

11) Rafal Majka +42''

12)
Thibaut Pinot + 43''

13) George Bennett +45''

14) M.Ángel López +46''

15) Fabio Aru +47''

16) Rigoberto Urán +48''

23) D. Formolo +2' 50''

33) Valerio Conti +6' 09''

41) Daniel Moreno +7' 54''

64) V. Nibali + 12' 33''

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