I mille dubbi di Maran: chi può aiutare Pavoletti?

Aspettando JP10 scaldano i muscoli Farias e Sau, ma anche Barella e Ionita gerarchie ancora da decidere anche in difesa tra Klavan, Ceppitelli e Romagna

CAGLIARI. «Mi serve un mesetto per capire appieno le potenzialità del gruppo». Rolando Maran copre ipotesi di turn over e altre suggestioni. In casa Cagliari almeno sei caselle chiave sono 50 e 50. Dietro, ci sono due maglie per tre centrali (Klavan, Ceppitelli e Romagna, con Pisacane per nulla fuori gioco). A sinistra, sono saltati dopo appena una gara Lykogiannis e Pajac con Padoin al comando. In mezzo, balla Cigarini, insidiato da Bradaric. Più Ionita, preceduto da Barella da esterno e dietro le punte. Ed è proprio quest'ultima la posizione che impegna maggiormente il tecnico rossoblù.

Assetto&avversari. La riflessione è ad ampio spettro. Da un lato, il modulo. Dall'altro, le caratteristiche dei papabili principe, Farias e Sau. La premessa tattica è nitida: in attesa di Joao Pedro (a disposizione dal 16 settembre), si possono alternare dietro le punte almeno quattro identikit (Sau, Farias, Barella e Ionita). Un cantiere che, proprio per la malleabilità del quartetto, offre anche modifiche a gara aperta. Con inversioni di ruolo utili a non dare riferimenti certi agli avversari. Dunque, un Cagliari camaleonte dalla cintola in su. Di fatto, un colpo interessante anche per dimenticare l'attacco abulico della scorsa stagione, con 33 reti all'attivo tra i peggiori della A.

Barbagia contro Brasile. A Empoli, Sau in panca e Farias dentro. Con staffetta tra i due all'11' del secondo tempo. Partitaccia da incubo, ko 2-0, per collettivo e singoli. Domenica, alla Sardegna Arena, situazione invertita. Sau in campo dal via, Farias che gli subentra al 71'. Entrambi schierati da spalla per Pavoletti, con performance in chiaro scuro. «Farias e Sau? Diego è forte nell'uno contro uno, Marco è molto intelligente nella gestione. Tutt'e due molto importanti» ha rimarcato Maran. Lo scenario, a farla breve, apre una sfida che potrebbe essere meno forzata col rientro di JP10. Se nella terra di mezzo va Joao, Farias e Sau si giocano la maglia da seconda punta. Insomma, la sfida tra Tonara e Sorocaba è aperta. E matura in un contesto particolare. Entrambi reduci da un'annata incolore, alla fine del campionato la loro permanenza in rossoblù era quotata ai minimi storici. Per dire, il brasiliano classe '90, ha chiuso con 26 presenze e una rete e a gennaio il trasferimento al Sassuolo è saltato a pochi minuti dalla chiusura del mercato. Per Sau (31 anni a novembre, 29 gare e 2 reti) la questione è nota: a metà luglio l'ex
direttore sportivo del Cagliari, Stefano Capozucca, attuale consulente del Frosinone, ha pranzato con Giulini per definire il passaggio del tonarese in Ciociaria. Il patron rossoblù ha sparato alto: due milioni di euro. Non se ne è fatto nulla. Adesso sono in pista uno contro l’altro.

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