Anche l’Avellino nel girone delle sarde

Gli organici della serie D: un ostacolo in più sulla strada di Torres, Latte Dolce, Budoni, Lanusei e Castiadas

ROMA. Finalmente la Lega Nazionale Dilettanti ha rotto il velo sulla composizione dei gironi del campionato di serie D 2018-2019. Le squadre sarde (Torres, Latte Dolce, Budoni, Lanusei e Castidas) sono state inserite in un raggruppamento con 14 formazioni laziali e una mina vagante dal passato prestigioso: l’Avellino. La scelta di includere anche il club campano nel girone G comporta l’aumento delle squadre da 18 a 20 e quindi un allungamento della stagione con la necessità di recuperare qualche giornata programmando dei turni infrasettimanali.

Complessivamente sono 168 le formazioni partecipanti alla quarta serie nazionale, suddivise in 9 gironi: sei raggruppamenti da 18 squadre e tre da 20. Per la composizione dei gironi, la Lega ha privilegiato il criterio di accorpamento di squadre della stessa regione, con particolare attenzione alla tutela dei derby delle formazioni coinvolte. Per quanto riguarda Avellino e Bari, rispettivamente inseriti nei gironi G e I, la loro collocazione è stata individuata sulla scorta delle informative ricevute dagli organismi preposti all’ordine pubblico e considerando la loro vicinanza rispetto alle regioni di appartenenza. In sostanza tranne Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Campania, tutte le altre regioni hanno visto le proprie squadre raggruppate nello stesso girone.

Il prossimo passaggio sarà la compilazione dei calendari che dovrebbero essere resi noti nei primi giorni della prossima settimana.

La scelta di allargare il girone G (quello delle squadre sarde) con l’inserimento dell’Avellino non è piaciuto a tutti. La Torres, per esempio aveva già predisposto la campagna abbonamenti e aveva avuto garanzie che il girone sarebbe stato a 18 con 17 partite in casa e altrettante in trasferta. La società sassarese aveva già predisposto le tessere con tanto di bollo Siae e sarà costretta a rivedere tutto, compresi i prezzi. Per il presidente Sechi «E’ l’ennesima dimostrazione di quando contiamo poco a tutti i livelli. E faccio un altro esempio. Avevo dato la disponibilità di giocare in uno dei gironi del nord e mi era stato risposto che le squadre non possono essere separate dalle altre della stessa regione. Oggi scopro che nel nostro girone c’è l’Avellino ((unica squadra campana) e che il Bari è stata inserito nel girone siciliano. Evidentemente le regole valgono solo per noi e si applicano solo quando fa comodo. Lo farò notare in Federazione anche se ormai i giochi sono fatti».

La presenza dell’Avellino renderà il girone più difficile ma anche più interessante. «La squadra campana punterà sicuramente alla vittoria – spiega Sechi – anche se è un po’ in ritardo nella costruzione della rosa. La società ha chiamato
in panchina Archimede Graziani, ex allenatore del Lanusei e ed era interessata alla punta Camilli che poi, invece, ha firmato per la Torres. Noi, come ho detto più volte, non promettiamo nulla ma partiamo per fare un buon campionato e continuare a rafforzare la squadra e la società».

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