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Il colpaccio del Cagliari a Bergamo: Atalanta battuta 0-1

Barella calcia una punizione potente dalla sinistra e la palla finisce in rete.

BERGAMO. Una punizione di Barella e il Cagliari si porta a casa da Bergamo il colpaccio della terza giornata. Il bel giocattolo chiamato Atalanta s'è decisamente infranto sullo scoglio delle idee, poche e ben confuse, e dell'eliminazione dall'Europa League che ha lasciato più d'un segno. Lo striscione esposto dalla Curva Nord, «Girare l'Europa ha riempito il cuore di un'intera città. Non smettiamo di sognare: insieme riconquistiamola», suona come un nostalgico rimpianto delle ribalte continentali perdute nella lotteria dei rigori a Copenaghen. I padroni di casa, in fase di contro-turnover rispetto al giovedì di Copenaghen con Gomez in panchina, si affacciano al 4' con la volée alta dal limite di Freuler dopo la sponda di Hateboer, con de Roon a innescare l'azione.

Cinque corsette di cronometro e proprio l'olandese si avventa su una palla vagante in area messa in mezzo dallo svizzero, ma il suo tiro di controbalzo viene intercettato da Klavan prima che entri in porta. Al 19' l'unico argentino in campo per i nerazzurri (Palomino ha 4 punti di sutura al dorso del piede destro) punta Padoin sganciando un sinistro a giro fuori misura, altri quattro giri di lancetta e i bergamaschi provano a variare con Ali Adnan ad accompagnare la sovrapposizione di Freuler che crossa in bocca al portiere altrui. L'occasione più grossa, comunque, è degli uomini di Maran: Barella (28') smista una palombella perfetta dal centrosinistra a tagliare per Sau, che calcia di prima intenzione dal lato corto dell'area piccola attraversando lo specchio a mezzo metro dalla riga difesa da Berisha, dentro di nuovo dopo sei match a guardare.

A un amen dall'intervallo, ecco la doccia gelata per il numero 1 della nazionale albanese, scavalcato beffardamente dalla punizione dalla sinistra di Barella sfiorata dalla testa di Pasalic, saltato con la faccia rivolta alla sfera. Nella ripresa Djimsiti lascia il posto al Papu che subito (5') ci prova con una conclusione a giro. Otto minuti e Zapata si libera bene in area tirando di sinistro in caduta sul contrasto di Romagna: Rigoni piomba in corsa di destro ma mira alle stelle. Al 18' dentro Gosens per Adnan, ma la manovra nerazzurra è involuta e deve passare dai lungolinea di de Roon , mentre di là Dessena (23') dà il cambio a Ionita. Pasalic fa staffetta con Rigoni spostandosi alto a destra, Hateboer (25') prova di sinistro incocciando sul corpaccione di Klavan. Gasperini esaurisce le sostituzioni calando l'asso Barrow (27') al posto dello spento croato e Maran risponde togliendo dalla mischia Castro per Faragò, ovvero corsie chiuse a doppia mandata.

Alla mezzora Gosens ci tenta di suo sulla palla in uscita generata dal piazzato di Gomez, Masiello (32') devia in fallo di fondo il tentativo di Srna. Farias, a ruota, sostituisce Sau e al 36' calcia addosso a Berisha dopo aver raccolto un cambio campo in diagonale di Pavoletti. Gomez, che pare avere poche risorse, ha dalla sua un altro calcio franco, da 25 metri, che indirizza centralmente (38'). A uno dal novantesimo proteste atalantine per l'aggancio di Klavan a Zapata che cade in area sul filtrante di Mancini