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Serie C femminile, si apre la caccia alle due promozioni

SASSARI. Continuano a viaggiare a velocità diverse i due campionati sardi di serie C di pallavolo. Nel settore femminile infatti il massimo torneo a livello regionale avrà ancora una volta un nutrito...

SASSARI. Continuano a viaggiare a velocità diverse i due campionati sardi di serie C di pallavolo. Nel settore femminile infatti il massimo torneo a livello regionale avrà ancora una volta un nutrito girone unico a quattordici squadre, che prenderà il via il prossimo 14 ottobre con l’Open Day a Sorso, composto da Sorso, Orion Sassari, Smeralda Ossi (che ha acquisito il diritto sportivo dal Sant’Andrea Gonnesa), Ariete Oristano, Antes Ogliastra Tortolì, Ghilarza 2008, Sandalyon Quartu, Quadrifoglio Porto Torres, Su Planu Cagliari, Tespiense Quartu, Is Bingias Pirri, Medio Campidano Sanluri, Solki Sant’Antioco e Olbia, che si daranno battaglia per sette mesi per scegliere le due promosse (direttamente la prima classifica, seguita dalla vincente dei playoff fra seconda, terza quarta e quinta) ed evitare gli ultimi tre o quattro posti (a seconda del numero delle sarde retrocesse dalla B2) che significano ritorno in serie D. «Quest’anno torniamo ad avere due promozioni – spiega il presidente regionale Fipav Vincenzo Ammendola – in base all’accresciuta attività femminile a livello regionale».

Diverso invece il discorso in campo maschile, dove la Sardegna schiererà dieci formazioni, ossia Garibaldi La Maddalena, Stella Azzurra Sestu, Silvio Pellico Sassari, Ariete Oristano, Borore, Aquila Cagliari, San Giuseppe Sassari, Sandalyon Quartu, Project Carbonia e Villacidro (ripescata), dopo le rinunce delle aventi diritto Carloforte e Quadrifoglio Porto Torres. In palio il salto in B2 per la vincente dei playoff fra le prime quattro classificate (quindi per la prima volta niente promozione diretta). Solo una la retrocessione prevista, ma solo se dalla B retrocederanno due squadre isolane.

«Dobbiamo lavorare al massimo sul territorio – è l’analisi di Ammendola – per rilanciare a dovere il settore maschile, che sta vivendo un periodo molto delicato, a partire dai progetti con la scuola. Gli spazi ci sono, basti dire che su 377 comuni della Sardegna la Federpallavolo è presente in 126, ossia il 30%, con un 48% in provincia di Cagliari, il 28% a Sassari, Gallura compresa, ed il 25% nella competenza centro Sardegna, che comprende le province di Nuoro ed Oristano. I margini di crescita sono enormi».

Fabio Fresu