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Chiara Obino ruba un altro metro all’abisso

CAGLIARI. Puntava al nuovo record del mondo di apnea con due pinne, ma si è dovuta «accontentare» di quello italiano: Chiara Obino, cagliaritana con la passione per il mare e per la profondità, è...

CAGLIARI. Puntava al nuovo record del mondo di apnea con due pinne, ma si è dovuta «accontentare» di quello italiano: Chiara Obino, cagliaritana con la passione per il mare e per la profondità, è scesa a meno 82 metri, nelle acque di Milazzo, in Sicilia, migliorando il record nazionale di un metro. Per l'atleta sarda, 42 anni, un nuovo primato anche se, come lei stessa ha confessato a fine gara, puntava a - 85: «Chi mi conosce sa che non sono una che si accontenta facilmente – ha detto di ritorno dalla Sicilia – forse è un pregio, forse un difetto, onestamente io ancora non l'ho capito. Che puntassi al record del mondo non è un segreto, ma alcune volte bisogna anche imparare a ritarare le aspettative sugli eventi e ridurre i rischi».

«Per svariati motivi nei giorni scorsi gli allenamenti in profondità non sono andati come avevo programmato e le tabelle di incrementi hanno subito diverse battute di arresto, in parte per motivi tecnici legati alla compensazione, in parte perché mi sono trovata a fronteggiare momenti di calo motivazionale», ha concluso Obino.

Chiara Obino aveva già tentato l’assalto al record mondiale nelle acque di Villasimius, dove, nel luglio scorso, si è svolto il "Trofeo Fabrizio Accorte”, gara internazionale di apnea. L’atleta si era dovuta fermare a 80 metri per un preblema di compensazione. «Mi sono accorta di non aver fatto i carichi bene ma non sai mai quanto male li hai fatti, quindi ho continuato a scendere – aveva spiegato dopo essere riemersa –. A un certo punto della discesa mi sono accorta che l’aria stava finendo e che non sarei riuscita ad arrivare in fondo. Così ho deciso di tornare indietro». L’assalto al mondiale è fallito anche ieri ma il muro degli 86 metri è più vicino.