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Lunga e duttile, è una Dinamo che piace

Stasera alle 20,30 a Padru la rivincita contro la Sidigas Avellino. Ottime le impressioni dopo le prime due amichevoli

INVIATO A OLBIA. Di nuovo al lavoro con il morale alto, pronti a scendere subito in campo per la terza amichevole precampionato. Meno di due settimane di allenamenti sulle gambe, due buone prestazioni nei primi due test e la terza amichevole in quattro giorni in programma stasera. La Dinamo alza il tiro e dopo le vittorie ottenute durante il weekend contro l’Mhp Ludwigsburg e la Sidigas Avellino, oggi alle 20,30 scende nuovamente in campo contro gli irpini di coach Vucinic.

Oggi si replica. La rivincita della sfida Sassari-Avellino è in programma sempre in terra gallurese, al palazzetto dello sport di Padru, inserita tra gli appuntamenti clou del 6° Festival internazionale della Valle del Lerno. Come le gare del torneo Air Italy, anche il match di stasera verrà trasmesso in diretta streaming su Dinamo Tv, in collaborazione con DirectaSport. La Sidigas sarà ancora priva del play azzurro Ariel Filloy e dei lunghi Hamandy Ndiaye e Luca Campani, mentre le condizioni dell’esterno Luca Campogrande sono da valutare. Avellino sempre corta, dunque, con gran parte del peso sulle spalle della stella Norris Cole, quattro stagioni e due anelli Nba con Miami ed ex Maccabi Tel Aviv.

I primi passi. La due-giorni del Geovillage è servita alla squadra sassarese essenzialmente per rompere il ghiaccio, dopo 8 giorni di allenamenti, e per iniziare a mettere in pratica i concetti trasmessi da coach Esposito e dal suo staff. Le vittorie contro Ludwigsburg e Avellino hanno un’importanza relativa e sono semmai funzionali a dare convinzione a un gruppo che di fatto sta nascendo proprio in questi giorni. Dal punto di vista tattico il Banco di Sardegna è riuscito a mettere in campo i primi rudimenti di un sistema di gioco che di fatto è ancora tutto da scoprire.

Le prime certezze. A Olbia la Dinamo è al lavoro con 11 “titolari”, più il giovanissimo Marco Antonio Re. A questi va aggiunto il canadese Dyshawn Pierre, che raggiungerà il gruppo dopo gli impegni con la sua nazionale. Tra i punti che sembrano già fissati in maniera chiara c’è il fatto che il roster biancoblù edizione 2018-’19 è formato da dodici giocatori veri, tutti potenzialmente in grado di scendere in campo in quintetto. Da questo punto di vista la sorpresa più interessante è rappresentata dal diciottenne Ousmane Diop. L’italo-senegalese, inesperto e certamente da sgrezzare e disciplinare tatticamente, sembra in grado di dire la sua in una stagione nella quale non farà da semplice lanciatore di asciugamani.

Tanta carne al fuoco. Con quattro piccoli di ottimo livello (Smith, Bamforth, Spissu e Gentile), tre esterni duttili come Petteway, Pierre e Devecchi, e la bellezza di cinque lunghi (i due centri Cooley e Magro e tre ali forti decisamente duttili come Thomas, Polonara e Diop), la Dinamo si ritrova in casa uno dei roster più lunghi mai avuti in serie A. Non a caso, sin dalla prima uscita, coach Esposito ha mischiato continuamente le
carte, provando un’infinità di quintetti, alla ricerca degli incastri giusti e di quegli automatismi che saranno fondamentali per tirare fuori il massimo dal gruppo. «Siamo solo all’inizio», continua a ripetere Esposito. Un inizio che per la Dinamo è stato decisamente incoraggiante.


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