«La città è pronta a rispondere»

Il sindaco Zedda, Scanu (Confindustria) e Perra (Fip): «Cagliari ha fame di basket»

SASSARI. «Il progetto Academy ha tutto il nostro supporto e continuerà ad averlo. Vorrà dire che cercheremo di fare in modo implementare ulteriormente la comunicazione». Alberto Scanu, presidente regionale di Confindustria, fa il tifo per il progetto. «Cagliari mancava dai massimi livelli della pallacanestro da tanti anni – dice Scanu – ma la passione c’è, tanto è vero che molti cagliaritani vanno abitualmente a Sassari a vedere la Dinamo. Io credo che serva ancora più comunicazione e coinvolgimento su un progetto che ha respiro regionale, non solo locale ed è un progetto strategico. Credo che sia le istituzioni che le parti sociali debbano fare di più la propria parte. Io come presidente di Confindustria ho dato tutta la mia disponibilità al presidente Sardara. Il progetto, a livello complessivo, può fare bene sia alla Dinamo Sassari che a Cagliari. Ripeto, il nostro supporto ci sarà, anche con proposte concrete: per esempio veicolare il nome dell’Academy attraverso l’aeroporto di Cagliari, così come la Dinamo fa ad Alghero e Olbia».

«Il pubblico cagliaritano ha fame di grande basket – sottolinea il sindaco Massimo Zedda –, di sicuro è esigente per la grande tradizione cestistica della città. Spero che l'Academy riesca a riportare entusiasmo e il pubblico possa aiutare la squadra come merita. Da parte nostra, come Comune, confermiamo tutto il nostro sostegno per un progetto importante per la città e per la Sardegna».

Bruno Perra, è stato sin dall’inizio uno dei più convinti sostenitori del progetto: «Le perplessità di Sardara sono comprensibili – sottolinea il presidente della Fip –. Il pubblico è una componente fondamentale di un progetto sportivo. C’è stato un insieme di ragioni per la quale questa novità non è stata recepita nel migliore dei modi, per esempio il fatto che è arrivata quasi all’improvviso e qualcuno paradossalmente non ha neppure capito l’operazione. Dopo l’anno zero, questa sarà la stagione decisiva, ma anche l’anno scorso le cose sono andate migliorando: chi è arrivato al palazzetto, poi non è mai andato via, significa che lo spettacolo merita. La A2 è un campionato importante, con piazze che hanno fatto la storia della pallacanestro. Insieme al calcio, il basket fa parte del dna di Cagliari, che ha sempre risposto alla grande alle manifestazioni importanti, dai tornei estivi alla nazionale. Il campanilismo con Sassari? Non ci credo minimamente, lo dimostra il fatto che la Dinamo ha sempre fatto pienoni a Cagliari e viene seguita con grande entusiasmo anche dai cagliaritani. Bisogna guardare la realtà:
Cagliari ha una squadra in A2 che fa parte di un progetto ambizioso e con grandi investimenti, un appassionato cosa può chiedere di più? Il primo anno è servito a dimostrare che si tratta di una cosa seria. Credo che ora sia davvero solo una questione di tempo». (a.si.)



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