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Dinamo-Efes, a Nuoro c’è la rivincita

Basket. Alle 20.30 al PalaDonBosco i sassaresi di Esposito, a corto di uomini e un po’ acciaccati, sfidano i turchi di Ataman

INVIATO A OLBIA. È soltanto la sesta amichevole precampionato, ma c’è già da dare fondo alla riserva di energie. Olbia applaude la Dinamo, che nel weekend ha fatto un figurone contro due squadre da Eurolega, e Nuoro si appresta ad accogliere i sassaresi, che stasera alle 20,30 tornano in campo al PalaDonBosco contro l’Anadolu Efes: la sfida contro i turchi di coach Ataman, che assegnerà il Trofeo Città di Nuoro “Su Redentore”, è la rivincita del confronto andato in scena domenica sera sul parquet del PalaAltogusto. L’Efes si è imposto per 70-60 ma i sassaresi, privi di tre dei sei giocatori stranieri del roster, hanno giocato alla pari praticamente per tutti i 40 minuti, mostrando sprazzi di ottimo basket e interessanti passi avanti sul piano tecnico-tattico.

Energie al lumicino. A proposito di assenze, anche oggi la squadra di coach Enzo Esposito dovrà fare a meno dei nazionali Dyshawn Pierre e Scott Bamforth, oltre che dell’acciaccato Jaime Smith: il play americano soffre ancora per i postumi di una ginocchiata a una coscia rimediata otto giorni fa nella sfida contro la Sidigas Avellino. Per tutta la scorsa settimana Smith è stato completamente fermo e ha svolto solo un lavoro di recupero tra fisioterapia e piscina. La speranza è quella di rivederlo in campo nel weekend a Cagliari. Nel frattempo però Esposito è costretto a “tirare il collo” ai due piccoli rimasti a disposizione, Spissu e Gentile, che tra sabato e domenica sono stati chiamati a fare gli straordinari, con minutaggi intorno ai 30 minuti a partita. La prospettiva, per oggi, è di giocare ancora tanti minuti per la terza sera in quattro giorni. Il tutto senza contare gli acciacchi di Achille Polonara, dolorante a un polpaccio per un colpo rimediato a sua volta sabato contro il Darussafaka. Insomma, quella che stasera sfiderà l’Efes sarà una Dinamo in piena emergenza, considerato che sulle gambe dei giocatori ci sono anche i carichi di lavoro di questi primi 20 giorni di preparazione. Per la sfida di oggi, organizzata dal Comune di Nuoro in collaborazione con Fip Sardegna e Ichnos Pallacanestro Nuoro, c’è comunque da attendersi uno spettacolo di alto livello.

La sfida di oggi. A Nuoro coach Esposito avrà comunque ancora una volta la possibilità di sperimentare soluzioni e alchimie. Nella due-giorni di Olbia si sono viste ottime cose, soprattutto a livello di gruppo, con i singoli che si sono accesi a fasi alterne. Al momento il giocatore che appare più indietro è il centro Jack Cooley, ma la sua stazza (120 chili per 2,06) giustificano un piccolo ritardo nella preparazione, che si traduce essenzialmente nella scarsa lucidità al tiro. Interessanti i progressi del giovane Diop e sempre più inserito nelle alchimie di squadra Rashawn Thomas, che oltre a tanto lavoro sporco riesce ciclicamente a ritagliarsi uno spazio da protagonista, sia nell’area colorata che con soluzioni da oltre l’arco.

Il video identitario. In questi giorni sta spopolando su Dinamo Tv, il video identitario presentato nei giorni scorsi al termine del bagno di folla di Santa Cateria. “Ca semus prus de unu giogu”, racconta la passione e la forte matrice identitaria del mondo biancoblù, lungo un filo che unisce la Sardegna nel segno dell’amore per il basket, partendo da Sassari, e passando per Bosa, Nuoro, Oristano, Cagliari. Il video è stato
ideato dall’ufficio marketing e comunicazione della Dinamo, guidato da Luigi Peruzzu, e realizzato con la regia di Alessandro Fanari e la musica dei Lazybones Flame Kids. A dare voce in sardo, italiano e inglese, agli immortali versi di Grazia Deledda, sono Geppi Cucciari e Roberto Fara.

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