Il ritorno di Meloni, bomber di razza

Il centravanti sposa il progetto Muravera: sei gol nelle prime due partite in coppa

MURAVERA. Giuseppe Meloni è stato il protagonista degli ottavi di finale della coppa Italia di Eccellenza. Il bomber del Muravera ha messo a segno complessivamente 6 reti contro il Tortolì: due nella partita di andata giocata a Girasole e 4 nella partita di ritorno disputata domenica a Muravera. Un bottino difficilmente eguagliabile. Giuseppe Meloni nato a Nuoro il 4 ottobre 1985 ha cominciato a dare i primi calci ad un pallone per la strada «così come facevano tutti i bambini della mia età». Ha poi giocato nel campetto dell’oratorio del Santuario di Nostra Signora delle Grazie di via Lamarmora, a un passo da casa. All’età di 12 anni si è iscritto alla scuola calcio dell’Atletica Nuoro. «Riuscii a convincere mio padre perché l’iscrizione era gratuita». Poi, dopo tutta la trafile nelle giovanili, il salto nel calcio più importante con diverse squadre sarde (Nuorese, Macomer, San Teodoro, Fertilia, Arzachena, Torres) e della penisola (Ischia, Spal, Feralpisalò, Savona, Savoia, Akragas, Fondi, Campodarsego, Cavese, Como). In carriera ha all’attivo circa 350 presenze e quasi 200 reti.

Cosa si prova a segnare quattro goal in una sola partita?

«Una grande gioia. In carriera mi è successo solo altre due volte: nella gara Arzachena-Civitavecchia (serie D, campionato 2008-2009) e in quella Fondi-Aprilia (2015-2016)».

Come mai dopo tanta serie C e D hai deciso di giocare in Eccellenza?

«E’ stato il mister Francesco Loi, che stimo tantissimo, a convincermi. Ho deciso senza tentennamenti di sposare il progetto che mi ha presentato. Poi volevo rientrare in Sardegna».

Questo Muravera dove può arrivare.

«Abbiamo grosse ambizioni. Vogliamo vincere sia la coppa Italia che il campionato. Siamo ancora in rodaggio. Abbiamo molte potenzialità e pertanto non possiamo che migliorarci».

Qual è il tuo obiettivo? «Contribuire al raggiungimento delle aspettative della società gialloblu del Sarrabus e migliorare il mio record stagionale di reti in campionato, 27, ottenuto col Fondi nella stagione 2015- 2016».

Quando
deciderai di appendere le scarpe al chiodo che cosa hai intenzione di fare?


«Finchè mi sentirò in forze continuerò a giocare. Poi cercherò di mettere a frutto il diploma magistrale e di insegnare nella scuola primaria».

Alessandro Bulla

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