Count down per la D: Tore Pinna promuove le formazioni sarde

Il portierone della Torres vede bene le sassaresi ma avverte: «Sarà una stagione lunga e molto difficile»

SASSARI. Tre giorni all’alba. Domenica pomeriggio anche le squadre di serie D scenderanno in campo per i tre punti. Al via cinque formazioni sarde in rappresentanza di tutte le province dell’isola: Torres e Latte Dolce per Sassari, il Budoni per la Gallura, il Lanusei per l’Ogliastra e il Castiadas per il cagliaritano. Cinque squadre che partono senza grandi proclami ma con la speranza di regalare ai loro tifosi una stagione serena. Non sarà un campionato facile. Abbiamo chiesto di raccontarcelo a Tore Pinna, il decano dei calciatori sardi, un portiere che ha cominciato la sua avventura nel mondo del pallone nell’ormai lontano 1993 con Sorso ed è ancora in campo con addosso la maglia della Torres.

Tore che campionato sarà?

«Cominciamo col dire che sarà una stagione lunga con 20 squadre ai nastri di partenza. Sarà anche complicato perchè affronteremo 14 formazioni laziali e questo significa tante trasferte con tutto quello che ne consegue in termini di costi e stanchezza. Credo che alla lunga verranno fuori le squadre e che avranno gli organici più lunghe e che riusciranno a distribuire meglio le energie».

Un pronostico?

«Difficile fare un nome. Vedo bene il Latina e l’Aprilia ma credo che anche l’Avellino reciterà un ruolo di primo piano. La squadra campana è partita un po’ in ritardo ma sta investendo molto sul mercato e non ha fatto mistero di puntare alla promozione».

Come vede le squadre sarde?

«Credo che il primo obiettivo per tutte sarà la salvezza. Poi, strada facendo, le cose possono cambiare. Il Latte Dolce mi sembra la più attrezzata. Si è rinforzato bene e ha ragazzi di esperienza. Credo che farà un buon campionato».

E la Torres?

«Noi dobbiamo salvarci. Siamo una squadra quasi del tutto nuova che scoprirà sul campo dove può arrivare. Io sono ottimista perchè il pallone riserva sempre qualche sorpresa e mi auguro che la sorpresa di quest’anno abbia i colori rossoblù».

Budoni, Castiadas e Lanusei?

«Il Budoni fatica ma si salva sempre. Il Castiadas ha mantenuto la struttura dello scorso anno e l’ha puntellata dove serviva. Il Lanusei è una squadra tostissima e noi lo scopriremo già domenica, al Vanni Sanna, nella gara d’esordio».

Torniamo alla Torres. Siete pronti?

«Stiamo lavorando. Il morale della squadra è buono e vedo che c’è tanta voglia di fare bene. Sappiamo di dover buttare in campo l’anima e credo che lo faremo».

E tu come stai vivendo l’ennesimo debutto in serie D?

Devo dire con molta serenità. Sto bene fisicamente e sto dando una mano ai mie compagni di reparto. Quest’anno la Torres ha puntato su due portieri giovani e sto facendo del mio meglio per aiutarli a
crescere. Mi sembrano due ragazzi dotati di buoni mezzi tecnici che hanno però bisogno di maturare. Mi auguro che anche i tifosi abbiano pazienza e non pretendano subito miracoli. Ma sono sicuro che sarà così. Il pubblico sarà anche quest’anno la nostra arma in più».

A.L.

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