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il grande ex 

Casarin avvisa la sua Reyer «Sarà un match complicato»

SASSARI. «La Dinamo è una squadra forte e so bene quanto il palazzetto possa diventare un fattore importante. Quella di sabato per noi della Reyer sarà una sfida dura e, sono sicuro, anche molto...

SASSARI. «La Dinamo è una squadra forte e so bene quanto il palazzetto possa diventare un fattore importante. Quella di sabato per noi della Reyer sarà una sfida dura e, sono sicuro, anche molto bella». Sassari-Venezia, che negli ultimi anni ha sempre regalato grandi emozioni, è anche la partita di Federico Casarin: il presidente della società lagunare, campione d’Italia due stagioni fa, tra il 1991 e il 1996 ha indossato la maglia del Banco di Sardegna, con i gradi di capitano. Erano gli anni eroici del grande basket a Sassari: le divise biancoverdi con i pantaloncini cortissimi, la maglia numero 7 e i primi assalti alla massima serie, rimasta un sogno irraggiungibile sino al 2010.

«Ormai sono dall’altra parte della barricata da tempo e ho un ruolo molto diverso – sorride Casarin, alla sua tredicesima stagione come dirigente della Reyer – ma il clima del PalaSerradimigni è sempre particolare, ho avuto il piacere di godere di questo valore aggiunto da giocatore e perciò so che sarà un match complicato».

La squadra di coach Walter De Raffaele in campionato sinora ha vinto sempre, come Milano, mentre in Champions League ha un bilancio di 4 vittorie e una sconfitta, con Tenerife. Per fare il colpo la Dinamo dovrà vestirsi da Tenerife? «No, la Dinamo dovrà fare solo la Dinamo – sottolinea il primo dirigente veneto –, perché sono un gruppo completo ed equilibrato, allenato da un coach molto bravo. L’altra certezza che ho è che sarà una partita molto bella, perché si affrontano due squadre che giocano a viso aperto e che giocano un bel basket».

Venezia è considerata la prima anti-Milano. Per il momento i risultati confermano questa previsione. «Milano in realtà ha tutto per andare ancora una volta sino in fondo. Non lo dico per scaramanzia o roba simile, ma perché è la verità. Poi ci sono diverse pretendenti per i playoff, tra le quali noi e Sassari possiamo sicuramente ambire a una posizione importante. Ma anche per i playoff quest’anno la lotta è davvero allargata e sarà difficile per tutti».

Venezia ha un roster lunghissimo, con 15 giocatori e un’enorme varietà di soluzioni. In questa fase sta emergendo il talento di Stefano Tonut, ma chi può essere la sorpresa tra gli orogranata? «Tutti e nessuno – spiega Casarin – nel senso che per impostazione societaria e tecnica non vogliamo avere un solo
protagonista ma tanti uomini importanti. Questo è un grande vantaggio per l’allenatore, che può contare su tanti giocatori pronti e responsabilizzati. E per uscire indenni dal palazzetto di Sassari, sarà necessaria una prova di alto livello da parte del gruppo». (a.si.)



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