Il Latte Dolce doma anche il Castiadas

I sassaresi volano nel primo tempo e tengono botta in una ripresa all’ultimo respiro. Ora sono secondi in solitaria

SASSARI. Vola sulle ali di due gol nel primo tempo, inciampa nella ripresa ma sa rialzarsi e conservare fino al fischio finale, arrivato dopo 6 lunghi minuti di recupero, una vittoria che vale la soglia dei 30 punti in classifica e si traduce nella conferma della seconda posizione, stavolta solitaria perché l'Avellino è franato in casa col capolista Trastevere. E' un altro turno di note liete per il Latte Dolce, che supera (agevolmente nel primo tempo, un po' meno nella ripresa) anche l'ostacolo Castiadas e prosegue il suo brillante cammino in questo campionato ricco di emozioni e soddisfazioni. Per questo insidioso derby il tecnico Udassi, che sconta il secondo turno di squalifica, ripropone la formazione scesa in campo a Monterosi dove è stata firmata la più bella impresa della stagione, con la sola eccezione di Palmas al posto di Carboni. Ed è subito battaglia, nessuna fase di studio ma confronto intenso dalle prime battute di gioco, con gli ospiti che non fanno barricate e sfidano a viso aperto i padroni di casa, cercando il colpo a sorpresa. Al 9' Palmas va vicino al vantaggio, riuscendo in qualche modo a concludere pur pressato da due avversari, il pallone finisce di poco fuori. Al secondo corner, battuto da Palmas, i sassaresi fanno centro, sbloccando il risultato con la bella deviazione di testa di Masala che beffa tutti e non concede spazio all'intervento del giovanissimo Idrissi. Il Castiadas prova a reagire, trovando però parecchie difficoltà ad aggirare con Ragatzu e Mesina la robusta difesa biancoceleste e la cronaca segnala solo un tiro senza grandi pretese di Carrus, che Garau blocca a terra. Al 32' è reattivo Bianchi (migliore in campo) che a venti metri dalla porta ruba palla e invita Palmas all'incursione in area, l'attaccante ritrova se' stesso infilando di precisione il portiere con un diagonale rasoterra e firmando il raddoppio. Il profumo di vittoria si fa intenso al "Vanni Sanna", mai così affollato e vicino alla sua squadra: tante presenze che danno anche un aiuto concreto alla campagna benefica promossa dal Rotary per l'acquisto di vaccini contro la poliomelite. La gara è piacevole e non mancano gli applausi a scena aperta perché il Latte Dolce regala anche belle trame di gioco, rischiando grosso però al 38' con l'affondo centrale di Mesina, che spreca l'occasione per accorciare le distanze calciando a lato da comoda posizione. Nella ripresa il mister ospite Puccica prova a dare nuova linfa ai suoi con gli innesti di Sau, che risistema la difesa, e di Figos che in attacco rileva un nervoso Ragatzu. I sassaresi non arretrano però il raggio d'azione, insomma non si cullano sul doppio vantaggio e continuano a fare la loro parte, puntando al terzo gol per chiudere in anticipo la storia di un derby spigoloso e con qualche sorpresa sempre in serbo. La più grande matura al 19', con i ragazzi di casa che peccano di superficialità nella gestione di un rinvio al limite dell'area e l'incomprensione tra Garau e Patacchiola offre il tiro a porta vuota a Mesina, che è più "sveglio" dei due difensori e ne approfitta per andare in gol interrompendo un'imbattibilità casalinga che durava da quattro partite. Lo scivolone pesa sulla concentrazione dei sassaresi e galvanizza gli ospiti, pronti a sfruttare il momento di difficoltà degli avversari. Il pareggio è solo sfiorato e scampato il pericolo della rimonta svanisce anche il momento-no, il Latte Dolce si riprende e si rimette in marcia, fallendo l'occasionissima per riportare il vantaggio a distanza di sicurezza al 29', quando su azione d'angolo Cabeccia si trova davanti al portiere e gli scarica il tiro addosso. Il tris avrebbe garantito alla sua squadra un finale più tranquillo, invece la gara va avanti con qualche imprevisto patema
perché il Castiadas ci crede, anche se Garau non deve mai intervenire in modo importante, e i cinque minuti di recupero (più uno) diventano infiniti. Ma la vittoria non sfugge ai ragazzi di Udassi, confinato in tribuna e sostituito in panchina da Mario Pompili.

Sandra Usai

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