Pallonate e solidarietà con i detenuti di Uta

“La partita con papà”, i figli dei detenuti e l’ex trequartista rossoblù Andrea Cossu hanno giocato a calcio con i reclusi del carcere

UTA. Una giornata all’insegna del gioco e della spensieratezza nella “Casa circondariale” di Cagliari-Uta, grazie a “La partita con papà”: ieri i figli dei detenuti hanno potuto incontrare i propri genitori per giocare assieme una partita di calcio. La campagna nazionale, organizzata da Bambinisenzasbarre Onlus in collaborazione con il Ministero di Giustizia-Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, è nata per sensibilizzare le istituzioni, i media e l’opinione pubblica sulla situazione dei 100 mila bambini in Italia (2.1 milioni in Europa) che hanno il papà o la mamma in carcere. Per questo il Cagliari ha deciso di dare il suo contributo all’iniziativa, partecipando a “La partita con papà” nell’Istituto penitenziario “Scalas” con Andrea Cossu. L’ex trequartista rossoblù, oggi impegnato all’interno dell’area scouting, è sceso in campo in una formazione mista di genitori
e figli per condividere le finalità della campagna. Sorrisi, gioia e tanta emozione.

L’iniziativa “La partita con papà”, nata nel 2015, ha coinvolto quest’anno 2.900 bambini e 1.400 detenuti. 58 le partite giocate in altrettanti carceri e città, da Milano a Palermo.



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