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Solidità e idee chiare la Dinamo fa il colpo

Per i sassaresi bella vittoria in casa del Donar Groningen

Dagli Appennini ai Paesi Bassi, sempre con la barra dritta e le idee chiarissime. La Dinamo manda una cartolina di saluti dall’Olanda, dove ieri ha inaugurato nel migliore dei modi il secondo turno della Fiba Europe Cup. Solida, impavida, cinica al punto giusto, la squadra di Vincenzo Esposito si è imposta per 78-84 sul campo di un Donar Groningen che avrà anche giocato un basket inguardabile (anche per merito dei sassaresi), ma che con il suo ossessivo martellamento da oltre l’arco dei 6,75 ha tenuto sempre sulle spine il Banco.

Un successo meritato. Difesa e idee chiare, idee chiare e difesa. I biancoblù, in maglia verde fluorescente, hanno vinto la sfida a rimbalzo, limitato al massimo le palle perse (8) e giocato con grande pazienza, sfiorando il 60% nel tiro da due. Cooley e compagni hanno preso in mano la partita da metà primo quarto in poi, grazie a un break di 13-2, scavando nel secondo periodo un ulteriore parziale di 10-0, firmato per nove decimi da Thomas, dopo che gli olandesi avevano messo un piede avanti (27-26). Il secondo tempo è stato un lungo tira e molla, nel quale il Banco ha amministrato il vantaggio nonostante l’assenza di Bamforth, espulso a metà terzo quarto per un doppio fallo tecnico. A proposito, davvero pessimo l’arbitraggio.

La prima scossa. I sassaresi partono discretamente, ma commettono troppi errori al tiro. Il Donar aggiusta la mira e si mette a bombardare da fuori con Cunningham e Jeter: dal 4-7 il Banco si ritrova in un attimo sotto 13-9, ma non perde la fiducia. Cooley e Polonara suonano la carica e una fiammata del neo-entrato Bamforth permette di completare un controbreak di 13-2. Alla prima sirena la Dinamo è avanti 15-22, con le due squadre che abusano del tiro da fuori ma con percentuali imbarazzanti.

Thomas bussa. Nel secondo quarto il Donar stringe in difesa, la Dinamo si pianta per qualche minuto e sono ancora le triple, con Jeter e Koenis, a riportare avanti gli olandesi, 27-26 al 15’. Il Banco si affida alle giocate nell’area di Rashawn Thomas e si sblocca: 9 punti consecutivi del lungo americano riportano l’inerzia dalla parte degli uomini di coach Esposito, ed è lo stesso Thomas, lanciato da Spissu, a costringere Wall a commettere un fallo antisportivo. A 2’38” i sassaresi sono a +8 (27-35) e a metà gara il vantaggio è decisamente rassicurante (29-38).

Il +15. I sassaresi partono bene anche nel terzo quarto, con Cooley e Gentile che firmano il +14 (29-42) e il Donar impiega 2’30” per trovare la via del canestro. Gli olandesi però ci credono, sospinti dal pubblico, e risalgono a -7 (38-45). C’è anche un pasticcio arbitrale, con Bamforth che viene espulso per un doppio fallo tecnico (il secondo, molto dubbio, per flopping). Sassari risponde con una grande difesa e con un super Thomas e a 3’ dalla terza sirena è a +15 (39-54).

Il finale. I padroni di casa pescano qualche altro fischio arbitrale favorevole, Slagter e Wall fanno centro da lontano e rosicchiano qualcosa. L’ultimo quarto riparte sul 50-60, Slagter e Wall
(56-62), ma ancora una volta Petteway e compagni sono bravi a ricacciare subito indietro gli avversari (56-71). Il Donar comunque è duro a morire e pur giocando da cani continua a trovare triple a ripetizione. Il Banco tira dritto e chiude avanti, 78-84. E ora testa a Milano.



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