L’Olbia cade subito, il Novara dilaga

I bianchi incassano tre reti nel primo tempo, gara da dimenticare in fretta. Un palo di Ragatzu l’unica vera occasione

NOVARA. Allo stadio Silvio Piola l’Olbia di Guido Carboni è ospite del Novara del vice Guidetti che in panchina prende il posto di Viali. Per i sardi una vittoria sarebbe fondamentale per uscire dalla zona playout, ma i piemontesi sono una squadra ostica reduce da ben sette pareggi consecutivi e con tanta voglia di tornare alla vittoria. L’Olbia arriva invece dalla sconfitta di misura rimediata contro la Juventus U23 ed è chiamata all’immediato riscatto. Il match, tuttavia, si rivela subito molto complicato per la formazione ospite, che dopo 10’ si trova già sotto di due gol in seguito al rigore trasformato da Cacia e al gol di Schiavi su assist di Eusepi. In quest’ultimo caso i sardi protestano con grande veemenza ravvisando un fallo da parte del trequartista ai danni del portiere Marson al momento del tiro. L’arbitro Panettella, evidentemente, non è dello stesso avviso e convalida il gol che mette al sicuro i padroni di casa. L’Olbia prova a reagire al minuto 17’ con Ragatzu dalla distanza, ma Benedettini blocca con sicurezza. Quindi il Novara, che affronta la partita con numerose assenze, subisce per diversi minuti la reazione dei sardi in netta crescita, ma prova ad amministrare il risultato e a colpire in ripartenza. Ronaldo sfiora la rete su una punizione concessa in seguito ad un sanguinoso pallone perso dalla difesa. È una partita fortemente condizionata dagli episodi arbitrali, perché al minuto 36’ Panettella assegna un nuovo penalty al Novara, obiettivamente giusto a fronte dell’uscita sciagurata di Marson, che atterra Eusepi. Dal dischetto, Cacia realizza la sua doppietta personale con un bolide imprendibile, nonostante l’estremo difensore sardo riesca comunque ad intuire la traiettoria. Il primo tempo si conclude con un netto 3-0 in favore della formazione di casa. Una frazione di gara che racconta veramente poco a livello di azioni, con un tiro insidioso per parte su azione. L’Olbia paga il ritardato ingresso in campo e le numerose amnesie difensive che agevolano molto la manovra dei piemontesi, i quali non sono parsi davvero irresistibili. Gli uomini di Carboni sembrano patire molto le assenze di Iotti, Van Der Want e Senesi – gli ultimi due fermatisi proprio nel corso della rifinitura. Formazione sarda comunque positiva nella parte centrale di tempo con un pressing alto capace di far soffrire molto il Novara: forse qualcosa di più si poteva e doveva fare. All’inizio del secondo tempo bastano 6’ al Novara per calare il poker con Eusepi, che semina davvero il panico nella difesa sarda. I piemontesi ripartono con Cacia, che con un cross perfetto lancia il compagno a rete. L’ampio vantaggio non sembra bastare ai padroni di casa, che colpiscono la traversa con Nardi al minuto 55’ dopo un nuovo contropiede e il palo di Schiavi 10’ più tardi. L’Olbia sparisce letteralmente dal campo e non trova la scossa per tentare se non altro di rendere meno
dolorosa una sconfitta che sembra segnata. Nemmeno il palo di Ragatzu su calcio piazzato, unica vera occasione per gli ospiti, sortisce alcun effetto. Finisce 4-0 una partita difficile che conferma il brutto momento dei sardi, i quali regalano una vittoria troppo semplice agli avversari.

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