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La rabbia della Dinamo spazza via la Vuelle Pesaro

I biancoblù ritrovano la vittoria al PalaSerradimigni dopo due mesi di digiuno Match dominato per tutti i 40’, con 8 uomini in doppia cifra e uno scarto record

SASSARI. Via il tappo, via i cattivi pensieri, le paure, e anche le giocate col braccino corto. Soffia il vento biancoblù, nel Natale di piazzale Segni, ed è un vento che spazza via la Vuelle Pesaro e con lei anche qualche ganascia mentale. La Dinamo di coach Vincenzo Esposito rulla la Vuelle Pesaro, 114-73, e riprende la marcia verso la Final Eight. La quota qualificazione è sempre 2 punti più su, ma con tre gare ancora da giocare da qui alla fine del girone d’andata, se non altro il Banco è riuscito a produrre la scossa importante che cercava.

Un dominio netto. 41 punti di scarto (record societario in 9 stagioni in serie A), ben 8 uomini in doppia cifra, una risposta importante a livello di gruppo e soprattutto alcune prestazioni singole che “ci volevano”. Come quella di Marco Spissu, grande protagonista del secondo tempo. La Vuelle è una squadra costruita per salvarsi, è vero, eppure sino a ieri aveva gli stessi punti della Dinamo. Ma, al di là della classifica, la vittoria di Santo Stefano potrebbe avere un peso specifico ben più alto, se si tradurrà in una vera e duratura iniezione di fiducia. Anche perché domenica, sul campo di una Leonessa Brescia rigenerata, servirà davvero una grande prestazione.

La spallata immediata. Con Petteway rispedito negli Usa, coach Esposito si ritrova senza un americano e manda in quintetto con Pierre ala piccola, insieme a Smith, Bamforth, Thomas e Cooley. Pesaro si chiude sotto, la Dinamo fa girare palla e colpisce da oltre l’arco: fanno centro Smith, Bamforth e due volte Pierre e dopo meno di 5’ il Banco è avanti 14-6. Coach Galli si rifugia in un timeout, la risposta sassarese è in due ottime difese e in due canestri, che fanno +12 (18-6). La Vuelle trova un “tiro da 4” con McRee, i sassaresi non si scompongono e iniziano a coinvolgere Cooley e Thomas, che non trovano ostacoli. Alla prima sirena il tabellone dice 28-14, il Banco non rallenta e tocca subito il +17 (33-16). Magro e compagni esauriscono il bonus e si mettono a indugiare un po’ troppo in fase offensiva, Pesaro riprende fiducia e risale a -8 (38-30).

Il bombardamento. A scacciare i fantasmi ci pensano ancora Pierre, Thomas e Cooley, con Gentile che imbecca Magro per l’appoggio del nuovo +17, 47-30, poco prima della sirena. Il Banco apre il terzo quarto con le triple di Smith e Polonara, che fanno +21, 53-32. Il motore sassarese fa fuori giri per qualche minuto, Esposito ricompone il quintetto iniziale e arriva un’altra spallata devastante: le triple di Spissu e Devecchi mettono di fatto il match in freezer, con il tabellone che alla terza sirena dice 80-46. L’ultimo periodo non è pura accademia solo perché la Dinamo continua a spingere a tutta: a 7’ dalla
fine la terza tripla di fila di Spissu vale il massimo vantaggio (96-50), poi Pesaro ha uno scatto d’orgoglio e piazza un break di 12-2 (98-62). La squadra di Esposito si rimette subito in carreggiata e chiude sul +114-73, con una certezza: questo +41 deve essere un punto di partenza.

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