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Dinamo a Brescia, caccia alla Leonessa

Alle 17 i biancoblù in campo in uno scontro diretto fondamentale: dopo la vittoria contro Pesaro, serve un blitz esterno

SASSARI. Road to Firenze, prima fermata Brescia. Lo sprint verso la Final Eight di Coppa Italia si riduce a un tris di impegni da affrontare da qui al 12 gennaio. Per la Dinamo la rincorsa all’ottavo posto parte questo pomeriggio alle 17 al PalaLeonessa, dove i biancoblù si troveranno davanti una diretta concorrente: la Germani di coach Andrea Diana nelle prime dodici giornate ha conquistato 5 vittorie, proprio come il Banco di Sardegna, e al momento le due squadre si trovano insieme all’Aquila Trento 2 punti sotto la zona qualificazione.

Assenze pesanti. Per la seconda gara consecutiva la Dinamo scenderà in campo senza un americano: Terran Petteway, allontanato – e di fatto tagliato – all’indomani della sconfitta interna di Europe Cup contro Varese, non è ancora stato sostituito e dunque coach Esposito avrà a disposizione undici uomini, con la prospettiva di rimescolare i minutaggi per coprire la casella rimasta vuota nel ruolo di ala piccola. Un’assenza importante anche per la Leonessa, con il play della nazionale Luca Vitali fermo da una decina di giorni per una frattura a una mano. Fuori ovviamente anche Marco Ceron, dopo il terribile infortunio alla testa subito a fine novembre.

Pronostico aperto. La Dinamo si conferma la migliore squadra della serie A per numero di rimbalzi conquistati: 43,7 a partita, ben distante da Cremona, che con 40,2 è seconda in questa graduatoria. Bamforth e compagni sono anche al terzo posto per numero di punti segnati per gara, 87,6, alle spalle di Milano e Cremona, mentre dall’altra parte del campo nel incassano 83,4. Brescia ha un rapporto quasi pari tra punti segnati (78,9) e concessi (78,6).

Cercasi continuità. Dopo la scoppiettante prestazione di Santo Stefano contro Pesaro, il Banco ha assoluta necessità di allungare il passo: gli otto uomini mandati in doppia cifra contro la Vuelle sono il migliore biglietto da visita possibile dal punto di vista della coesione di squadra, soprattutto all’indomani del taglio di Petteway. Si attendono conferme anche a livello di singoli, vista la crescita di elementi importanti come Spissu, Pierre e Gentile.

Il mercato. La società guidata da Stefano Sardara va a caccia di
un tre puro, possibilmente già rodato ed esperto. Non un giovane da lanciare, insomma. Al momento il mercato non sembra offrire molto, con i nomi che girano ufficiosamente (su tutti Josh Bostic, già visto l’anno scorso a Sassari) che non sembrano in grado di scaldare i cuori dei tifosi.

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