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Il Banco ha imparato la lezione la Final Eight è a un passo

I biancoblù superano con autorità l’Alma Trieste, risalita dal -20 al -3 in un finale rovente Terza vittoria consecutiva e sesto posto in classifica agganciato: ora l’operazione-Cantù

SASSARI. Dopo due indizi importanti, ecco la prova: la Dinamo può ambire a stare nei quartieri alti della classifica. La squadra di coach Enzo Esposito supera allo sprint l’Alma Trieste, 102-97, conquista la terza vittoria consecutiva e si issa al sesto posto della serie A, con un piede e mezzo nella Final Eight: sabato sera la trasferta di Desio, ultima gara del girone d’andata, potrebbe certificare la qualificazione alla fase finale della Coppa Italia. Nel frattempo, i biancoblù tirano fuori un’altra grande prestazione e aprono nel migliore dei modi il nuovo anno. La sensazione è che se la società azzeccherà l’uomo da inserire nel roster al posto di Petteway (operazione che appare chiaramente necessaria) ci sarà da divertirsi.

Botti dell’epifania. Passano i decenni, cambiano i protagonisti, ma Dinamo-Trieste è sempre una partita da non perdere. Non saranno stati i botti dei 5 overtime del 1998, ma anche ieri è venuto fuori un confronto bellissimo. La Dinamo ha costruito il successo con 15 minuti stellari, tra il 10’ e il 25’, quando con difesa, rimbalzi e transizione è passata 24-22 al 70-50. A quel punto la squadra di Dalmasson ha reagito, trovando nell’ex Fernandez un cecchino tremendo (17 punti nel solo ultimo quarto). La Dinamo, passata dal +20 al +3, ha scacciato i fantasmi del ko con Varese ed è riuscita a tenere la barra dritta grazie ai tre uomini guida di ieri: Jack Cooley, Dyshawn Pierre e Scott Bamforth.

Le schermaglie. Pierre parte ancora in quintetto, con Smith e Bamforh e i lunghi Thomas e Cooley. L’avvio sassarese è troppo compassato: Bamforth perde due palle di fila e Trieste vola sul 7-0. Esposito è costretto a chiamare timeout dopo appena 1’26” e la sveglia suona: Pierre ruggisce e in meno di 2’ il Banco piazza un controbreak di 8-0. Thomas segna la prima tripla biancoblù per il 13-11, l’ingresso di Devecchi alza il livello difensivo e una transizione fulminea porta Bamforth a colpire dall’angolo per il 18-11. Trieste barcolla ma resta in partita (24-20 alla prima sirena), risalendo sino al -2 (24-22) all’11’.

Il Banco perfetto. Esposito chiede aiuto al pubblico e intanto inventa un quintetto con tre piccoli (Smith, Bamforth e Gentile), Pierre ala forte e Cooley centro. È un’intuizione vincente: Pierre e Bamforth firmano un nuovo break di 8-0 per il +10 (32-22). I giuliani non restano a guardare, ma quando la Dinamo accelera in transizione diventa imprendibile. Il Banco corre da matti, Smith sale in cattedra e Magro regala minuti di grande qualità, con tre canestri di fila che valgono il +14 (51-37). Alla prima sirena il Banco è avanti 51-39 e al rientro in campo piazza un’altra spallatina, che vale il +17 (56-39). Trieste si aggrappa a Knox, il Banco innesca Cooley, poi trova un super Pierre, che a 4’45” dalla terza sirena piazza la tripla del +20 (70-50).

La paura e la gioia. Esposito è costretto a dare fiato ai big, ma stavolta le seconde linee pagano dazio. Trieste piazza subito un break di 3-13 (73-63) con Wright e Fernandez. La tripla di Gentile sulla sirena è una boccata d’ossigeno (76-63), poi Spissu esce per falli e la coppia Cavaliero-Fernandez firma il 78-72. A fine gara mancano 8’40” e qui inizia la battaglia vera. Smith si becca un fallo tecnico e a 7’04” Trieste è a un solo possesso, 81-78. Il palazzetto “entra in campo”, il Banco trova un Cooley immarcabile e un Bamforth in formato killer, ma l’Alma ha un Fernandez bollente. A 3’55” il Banco è avanti 95-85 e per oltre 2’ nessuno fa più canestro, con Cooley uscito per falli a 2’40”. Thomas stampa una stoppatona su Sanders, Bamforth fa 97-86’
a 1’10”, Pierre trova un varco a 42” (99-89) e sembra fatta. Invece Fernandez colpisce ancora da 3 e Bamforth perde pallla a 27” sul 99-92. Sul palazzetto cala il gelo, invece Pierre non trema e Thomas piazza dall lunetta l’ultimo tassello: 102-97, la calza della befana è dolcissima.

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