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«Dinamo eccoci, noi siamo già pronti»

Primo allenamento in biancoblù per Tyrus McGee e Justin Carter: domani il loro debutto contro la Grissin Bon

SASSARI. Poche parole, molta curiosità, moltissima voglia di mettersi al lavoro. Tempo previsto per l’inserimento: zero. Tyrus McGee e Justin Carter, arrivati giovedì notte a Sassari, ieri si sono allenati per la prima volta con i nuovi compagni, di fronte a un centinaio di tifosi, e domani scenderanno in campo al PalaSerradimigni con la casacca della Dinamo Banco di Sardegna, nella sfida di mezzogiorno contro la Grissin Bon Reggio Emilia.

Per la società sassarese si chiude una parentesi “da frullatore” durata quasi una settimana, almeno cinque giornate febbrili tra trattative di mercato, scelte, contatti con le ambasciate e organizzazione dei viaggi Usa-Sardegna. Ora la palla passa al campo e soprattutto a coach Esposito, che tra ieri e oggi dovrà ottimizzare i tempi per spianare la strada all’inserimento di Carter (che indosserà la maglia numero 6) e McGee (3).

I due giocatori chiamati a sostituire rispettivamente Terran Petteway, tagliato il mese scorso, e Scott Bamforth, infortunatosi gravemente sabato a Desio, sono stati presentati ieri pomeriggio in Club house, prima dell’allenamento dal general manager Federico Pasquini. Entrambi sono a posto a livello di tesseramento e dunque domani potranno essere a disposizione del tecnico biancoblù.

«Ciao a tutti» ha esordito in italiano McGee, che lo scorso anno a Pistoia è stato allenato da Esposito. «Sono molto contento di essere qui, come sapete non è la mia prima volta in serie A. Arrivo dalla Turchia, dove le cose a livello societario non sono andate bene e quando ho avuto la possibilità di venire qui ad aiutare i compagni e la squadra ho accettato subito. Conosco Vincenzo, è stato il mio coach l’anno scorso e con lui ho trascorso un’ottima stagione. è un bravo coach, ha carisma e conosce il gioco. Mi piace il campionato italiano. I nuovi compagni? Conoscevo già Polonara, Gentile e Pierre. I tempi di inserimento? Due giorni e sarò a posto come quando ho giocato la mia ultima gara, 15 giorni fa. So che qui le aspettative sono molto alte, cercherò di essere all’altezza».

«Ho ricevuto un grande benvenuto – ha detto Justin Carter –, è una grande cosa essere arrivato qui. Vengo per cercare di fare la differenza, per giocare e divertirmi. Ho già parlato a lungo con il coach, che non conoscevo: mi ha raccontato il suo background come giocatore, che è significativo, mi ha fatto una buona impressione. Nella mia carriera ho giocato in tante nazioni, l’Italia mi mancava e sono felice di questa nuova avventura. Quest’anno ho giocato poco e ho molta voglia di giocare. Sarò pronto per la partita di domenica, ho fatto un lungo viaggio, ma riposerò mi farò trovare pronto. Spero di poter dare qualcosa di importante già da subito. Il mio ruolo? Posso giocare in quasi tutti i ruoli, dall’uno al quattro, ma farò soprattuttoquello che serve alla squadra».

Poi la chiosa di Pasquini. «Per portare qua questi due giocatori in tempi brevissimi – ha detto il giemme biancoblù – è stato fatto un grande lavoro da parte di tutta la società. Penso ai contatti con le ambasciate Houston e Chicago e a tutto il resto: per 5 giorni nessuno di noi ha avuto orari. Dopo quanto capitato
a Desio si è deciso un doppio intervento sul mercato. Ora ci vorrà un po’ di pazienza, la chimica di squadra non si inventa, questi sono due giocatori dalle caratteristiche diverse rispetto a chi c’era prima. Ma hanno dalla loro una grande esperienza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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